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Lemmings - Save 'em-up

Di Antonia, 30.06.13 Classic Games

Questa settimana tiriamo fuori dalla cesta dei ricordi Lemmings, il gioco degli esserini suicidi con il camicione blu e i capelli verdi. I protagonisti, una colonia di lemmings, sono questi esserini antropomorfi chiaramente ispirati ai simpatici lemmi, piccoli roditori artici noti per i presunti suicidi di massa dopo la diffusione di un discusso “documentario” in cui sembravano buttarsi da una scogliera. I nostri protagonisti, allo stesso modo vanno sempre avanti, noncuranti dei pericoli, verso il burrone. Bisogna fare attenzione a evitare baratri, affogare nell’acqua o nel fango, venire bruciati, essere tagliati a fette o schiacciati. È qui che entriamo in gioco noi salvatori, dandogli tutti gli aiuti e ablità possibili (e disponibili) per scampare i pericoli e uscire dai vari livelli incolumi e con il minor numero di vittime.  

Il gioco è stato creato originariamente per Amiga nel 1991 dalla software house DMA Design (per la quale è ricordato come il maggior successo editoriale in assoluto) e pubblicato dalla Psygnosis. Il celebre titolo rompicapo di strategia ha ottenuto un grande successo, ottenendo eccezionali recensioni dai magazine del settore e portando numerose altre case di soft a creare giochi dall’impianto simile, in cui il giocatore deve condurre e salvare le creature in uno scenario pieno di pericoli. Con il grande boom di Lemmings, il nuovo genere venne battezzato come "Save 'em-up". Anche Caparezza canta “Non mi vedrai salvare un solo lemming” in uno dei suoi brani di successo, in cui fa riferimento a diversi videogiochi classici, rispolverando la tipica musichetta 8 bit.

Gli ideatori hanno capovolto totalmente il concetto suicida dei lemmini: anziché aiutarli a uccidersi, il compito del giocatore è di evitare che gli omini, tanto innocui quanto stupidi, vadano incontro a morte certa e raggiungano illesi l'uscita. Ad ogni livello i lemmini cadono da un apertura in un punto qualsiasi, iniziando a marciare verso barriere o pericoli. Per portarli in salvo il giocatore avrà a disposizione un numero determinato di speciali abilità da affidare a una quantità definita di lemmini: lo scalatore, lo scavatore, il paracadutista, il costruttore (in totale otto capacità, non da ultimo l’auto-esplosione!), il tutto per escogitare un percorso che porterà il maggior numero di loro in salvo per poter passare al livello successivo. Come funzioni generali il giocatore può mettere il gioco in pausa per pianificare al meglio le sue mosse e, in linea sul concetto del gioco, nel caso non rimanessero via d’uscita o per portare a termine il livello, il giocatore può attivare l’autodistruzione: premendo questo pulsante tutti i lemmings si trasformano direttamente in lemmini esplosivi colorando lo schermo con tanti puntini colorati.

I primi livelli sono composti da una sola schermata, mentre i più avanzati sono più lunghi o profondi, con ambientazioni e perscorsi complessi, sotterranei, archeologici, arrivando a giocare anche negli inferi o nei ghiacci. Il giocatore dovrà mettere in atto tutta la sua abilità tattica per minimizzare le sempre ingenti perdite dei nostri piccoli amici e dovrà utilizzare al meglio le poche abilità a disposizione e nei limiti di tempo. Inoltre basta far eseguire un ordine nel momento o al lemming sbagliato e tutto lo sforzo nel livello sarà stato vano. Non da ultimo è da evidenziare la capacità di auto-esplosione, il sacrificio strategico per la salvezza del gruppo. Prima di esplodere il lemmino grida un caratteristico verso simile a "oh, no!", che ha dato il nome anche alla prima espansione del gioco.

La grafica semplice ma carina, le grida dei lemmini (Let’s go!, Oh no!), i controlli falici da imparare e utilizzare, e il memorabile tema musicale hanno fatto affezionare se non reso dipendenti a queste creaturine molti di noi, rendendolo un titolo anche oggi giocabilissimo e facendone un soft senza tempo.

Nello stesso anno uscì Oh No! More Lemmings, un disco data con altri 100 livelli e una nuovo tema musicale, seguito da Xmas Lemmings nel 1992 con tema grafico natalizio. Nel 1993 il sequel Lemmings 2 – The Tribes portava una grafica tutta rinnovata e molte nuove capacità, ma il gameplay non è più stato così brillante come nel primo Lemmings.

Per chi volesse provare questo gioco che conserva ancora tutto il suo fascino, sono disponibili on-line numerose versioni, oltre a quella originale!


=)

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