Celebracion eurocopa 1

29 giugno 2008, inizia il dominio della Spagna che vince l'Europeo dopo 44 anni!

Di Andrea Branca, 29.06.13 Today in sports

La Spagna è attualmente considerata una delle “superpotenze” del calcio mondiale e, con la vittoria nel Mondiale 2010 in Sud Africa ed il trionfo al campionato europeo del 2012 in Polonia ed Ucraina, le “furie rosse” sono considerate tra i favoriti per l’attesissimo appuntamento di Brasile 2014.

In quest’ottica la data di oggi rappresenta indubbiamente una ricorrenza speciale per la storia recente della selezione iberica, che esattamente 5 anni orsono si è laureata campione d’Europa dopo ben 44 anni di attesa ed ha così dato il via al suo dominio sul panorama internazionale.

Quel 29 giugno 2008 la formazione allenata di Luis Aragones aveva concluso come meglio non avrebbe potuto il torneo che si disputò in Svizzera ed Austria, superando con il risicato ma meritato risultato di 1-0 la Germania nella finalissima di Vienna.

Euro 2008 aveva così visto il suo epilogo dopo aver divertito gli appassionati grazie a partite pazze ed episodi memorabili, che avevano visto grandi squadre deludere (almeno parzialmente) le attese, e rappresentative meno quotate sorprendere in positivo.

L’atto finale del campionato continentale ha così finito per riflettere l’andamento dell’intero torneo, con match spettacolari anche nei casi in cui vi era un punteggio basso e risolti da grandi giocate individuali. Nell’occasione era stato il bomber Fernando Torres a regalare alla Spagna la vittoria, con un’incredibile progressione in velocità al 33esimo che aveva lasciato sul posto i difensori tedeschi e preso in controtempo il portiere Lehmann, che riuscì solo abbozzare l’uscita.

Onore alla Germania, ma la vittoria degli spagnoli fu meritata e legittimata anche sul piano del gioco. Quel 29 giugno 2008, infatti, le furie rosse riuscirono a rimanere fedeli al loro sistema di gioco basato su lunghi fraseggi e tanti tocchi di prima, questo nonostante la grande posta in palio potesse indurrli ad un’impostazione più diretta. Invece gli iberici andarono sino in fondo, sfruttando al massimo la loro cinicità e, nei momenti di sbandamento, affidandosi all’ottimo portiere Casillas, capace in più occasioni di elevare il suo gioco.

Il percorso della Spagna era iniziato alla grande nell’ambito del Gruppo D, dominato dagli uomini di Luis Aragones con tre vittorie in altrettante partite contro Russia, Svezia e Grecia. Il percorso sino alla finale di Vienna ha poi visto cadere sotto le reti degli spagnoli Portogallo e Russia, permettendo anche a David Villa di laurearsi come miglior marcatore del torneo con 4 reti.


Appassionato di sport, tecnologie e social media, quando non lavora dietro ad un monitor passa il suo tempo nelle piste di hockey.

andrea.branca@luganonetwork.ch
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