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6 luglio 2000, trionfo storico di Flavia Rigamonti e Chantal Strasser ad Helsinki

Di Andrea Branca, 06.07.13 Today in sports

Il mondo dello sport ticinese si è tolto nel corso degli anni diverse soddisfazioni, sia a livello nazionale ed internazionale, ma quanto fatto esattamente 13 anni orsono dalla nuotatrice luganese Flavia Rigamonti e dalla connazionale Chantal Strasser ha avuto dell’incredibile!

Per la prima volta nella storia, infatti, la Svizzera ha potuto festeggiare una vittoria ai campionati europei di nuoto, in quell’anno disputati ad Helsinki, in Finlandia. Prima della Rigamonti e della Strasser, infatti, nessun atleta rossocrociato - nemmeno tra gli uomini! - era riuscito a lasciarsi tutti gli avversari alle spalle, ma il 6 luglio 2000 tutta la concorrenza è finalmente dovuta restare a guardare.

Nell’ambito della finalissima degli 800 metri a stile libero, “Fly” Rigamonti si è resa protagonista di un successo storico che resterà per sempre negli annali del nuoto svizzero, regalando agli appassionati 8 minuti, 29 secondi e 16 decimi (record svizzero) assolutamente da pelle d’oca!

Il successo è arrivato per le due a coronamento di tantissimi anni di allenamenti e sacrifici, ma le sensazioni una volta uscite dalla vasca sono state incredibili: “Appena fuori dall’’acqua sono stata “prelevata” dagli organizzatori finlandesi per il controllo antidoping - aveva spiegato la Rigamonti sulla pagine del GDP - poi di corsa alla conferenza stampa. Quindi nuova volata per passare alla TV in diretta, poi alla radio quindi altra tornata davanti alle telecamere prima di arrivare, quasi tre ore dopo, in albergo. Una bella maratona. Ma sono cose che si fanno con piacere”.

Emozionatissima anche la medaglia d’argento Chantal Strasser: “È incredibile. Mai avrei pensato di arrivare a tanto. Forse nei sogni. Sono nel pallone. Ma è bello. La gara? Ero tesa. Mi sono lanciata senza medaglie per la testa. Dovevamo iniziare a tutta e ci siamo riuscite. Io ho comandato per i primi 400 metri, poi come prevedevo Fly ha preso il largo”.

Con la voce vibrante dall’emozione anche gli allenatori Christophe Pellandini e Jurek Czaplicki, i quali hanno seguito la gara, bracciata dopo bracciata, con un’intensita ed una concentrazione assoluta. Anche per loro, alla fine, la gioia è stata di quelle che durano una vita.


Appassionato di sport, tecnologie e social media, quando non lavora dietro ad un monitor passa il suo tempo nelle piste di hockey.

andrea.branca@luganonetwork.ch
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