Pac man simple

Pac-Man

Di Simon Lerose, 07.07.13 Classic Games

Questa settimana Classic Games propone uno dei giochi più famosi e amati di sempre: Pac-Man.

Il gioco, uscito il 22 novembre 1980 nelle sale giochi è un semplicissimo gioco arcade che entrò a far parte della storia, non solo quella dei videogiochi.

Tutti conoscono la faccina gialla che si muove in quattro direzioni per mangiare i pallini bianchi, scappando dai fantasmini colorati che diventavano blu e vulnerabili quando Pac-Man mangiava le grosse palline bianche.

Il rumore caratteristico della faccina gialla, la tensione che cresceva mentre ci si avvicina ai fantasmi, i frutti da mangiare, insomma, gli elementi caratteristici di un gioco senza tempo adorato e riconosciuto da milioni di persone.

Il gioco, uscito per l'appunto come titolo da sala giochi e giocabile tramite un joystick a quattro direzioni presenta una meccanica molto semplice: Pac-Man deve mangiare tutti i pallini bianchi prima di essere divorato dai fantasmi, che diventano vulnerabili ogni qual volta il nostro piccolo amico giallo mangia una delle quattro grosse palline posizionate negli angoli dello schema. Una volta ingoiati tutti i pallini si passa al livello successivo che si presenta in maniera identica al precedente. L'obiettivo, come per molti titoli da sala giochi, è quello di fare il maggior numero di punti prima di consumare tutte le vite a disposizione, entrando così a far parte della classifica dei migliori.

Ci sono varie curiosità legate al gioco, una su tutte è l'idea, concepita dal suo creatore Tohru Iwatani, durante una cena con una pizza che si è vista levare una fetta. Dopo esattamente quattordici mesi, il 22 novembre 1980, l'idea prese vita e uscì Pac-Man nelle sale.

Proseguendo troviamo la storia del livello 256 che sembrerebbe essere l'ultimo disponibile del gioco a causa di un bug che impediva di proseguire con l'avventura, ma obbligava a fermarsi, anche se Pac-Man fu concepito come un gioco infinito, con schemi dopo schemi che permettevano al giocatore di totalizzare un numero gigantesco di punti. Questo però non accadde mai proprio a causa di questo bug che per una questione tecnica riempiva metà schermo di frutti che starebbero a indicare il numero del livello, impedendo quindi il completamento dello schema. C'è chi dice che conoscendo a memoria il labirinto si potrebbe completare anche il mitico livello 256, ma non ci sono notizie al riguardo. Si sa però che nel 1982, un certo Jeffrey R. Yee, che all'epoca aveva 8 anni, totalizzò un punteggio di 6.131.940 punti che, facendo qualche calcolo, sarebbe raggiungibile solamente oltre il livello 256.

Quando venne presentato a Chicago nel 1980 il gioco venne definito come "troppo carino per avere successo", mentre tra l'80 e l'87 Namco sembrerebbe aver messo in circolazione 300'000 macchine, oltre alla vendita di gadget e pupazzi.

Grazie al suo successo planetario, Pac-Man venne convertito e ottimizzato anche per numerose altre piattaforme, con varie versioni che presentavano varianti diverse.

In ogni caso niente batte il primo mitico Pac-Man da sala giochi, giocabile con il joystick, inserendo monete o gettoni, dando il via alla storia dei giochi arcade, come Asteroids o Donkey Kong.
 


"When all are one and one is all" Led Zeppelin

simon.lerose@luganonetwork.ch
Scritti: 41 articoli