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8 marzo 1990, il Lugano conquista il suo quarto titolo

Di Andrea Branca, 08.03.14 Today in sports

L’8 marzo 1990 è impresso nella memoria degli appassionati ticinesi di hockey su ghiaccio per essere la data in cui il Lugano, dopo essere stato beffato in finale dal Berna l’anno precedente vedendosi soffiare il titolo per la prima volta nell’era playoff, si è preso la sua vendetta proprio sugli orsi conquistando nella caldissima pista della capitale il suo quarto titolo.

Dopo le partenze di Kent Johansson, Peter Jaks e Thierry Andrey, i bianconeri hanno cercato immediatamente il rilancio nel campionato 1989/90 ingaggiando il portiere Markus Bachschmied, il difensore Patrick Brasey e l’americnao Lane Mc Donald. Quest’ultimo ha però dovuto alzare bandiera bianca a campionato in corso a causa di un serio problema ad un occhio, ed ha così costretto i bianconeri ad ingaggiare il ceco Dusan Pasek.

Lo straniero non si è però integrato al meglio nel sistema di gioco di Slettvoll e, dopo una sua squalifica rimediata in una violenta bagarre contro l’Ambrì Piotta, il coach dei bianconeri ha deciso di chiamare alla Resega nippo-canadese Steve Tsujiura, proveniente dalla seconda divisione italiana.

Nonostante la piccola statura - solamente 1.66 m di altezza - Tsujiura si rivelerà essere una pedina fondamentale nella corsa al titolo del Lugano, formando una temibile linea d’attacco con Andy Ton e Jörg Eberle.

I bianconeri conquistano così la finale in quattro partite superando gli avversari per 5-1 e 7-1 alla Resega e trionfando poi a Berna in gara 4 con il risultato di 4-2. Per il presidente Geo Mantegazza il successo rappresenta una sorta di ciliegina sulla torta prima di lasciare la presidenza a Fabio Gaggini.


Appassionato di sport, tecnologie e social media, quando non lavora dietro ad un monitor passa il suo tempo nelle piste di hockey.

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