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12 luglio 1996, Michael Jordan firma il contratto più oneroso della storia della NBA

Di Andrea Branca, 12.07.13 Today in sports

Michael Jordan è considerato a giusta ragione il più grande giocatore di basket di tutti i tempi e, indubbiamente, grazie ai suoi traguardi sportivi e alla sua grande personalità, rappresenta uno dei migliori esempi di seguire per qualsiasi sportivo, indipendentemente dalla disciplina praticata.

Il mitico numero 23 ha chiaramente tradotto il suo strapotere sul parquet in un salario da record, partito con “soli” 550’000 dollari annui nella sua prima stagione NBA nel 1984/85, sino ad arrivare alla vertiginosa cifra di 33.14 milioni nel campionato 1997/98. La firma che ha però fatto la storia della pallacanestro americana è arrivata esattamente 17 anni orsono, il 12 luglio 1996, quando Michael Jordan si è accordato con i Chicago Bulls per una stagione e 30.14 milioni di dollari.

In quegli anni la cifra sbriciolò in assoluto ogni record precedentemente stabilito a livello di remunerazione nel mondo della NBA, con lo stesso Jordan che la stagione successiva alzò ulteriormente l’asticella arrivando a strappare un contratto di addirittura 33.14 milioni di dollari.

Sull’arco della sua carriera è stato calcolato che “Air” Jordan abbia guadagnato oltre 93 milioni di dollari in stipendi, a cui si sono aggiunti - e si aggiungono tutt’ora - gli introiti pubblicitari e le royalties per il marchio Nike-Jordan. Nel corso degli anni si stima che MJ abbia accumulato una vera e propria fortuna, quantificabile in oltre 650 milioni di dollari, patrimonio che ha visto come trampolino di lancio quello storico contratto firmato il 12 luglio 1996.

Attualmente il titolo di contratto più “grasso” nella storia della NBA appartiene a Kobe Bryant, il quale nel 2004 ha firmato con i Los Angeles Lakers un accordo di 136.4 milioni di dollari sull’arco di sette anni. Fatte le dovute proporzioni, però, il record di Jordan è ancora intatto, visto che Kobe percepisce “soli” 19.4 a campionato.

Michael Jordan ripagò ad ogni modo alla grande i Chicago Bulls in quell’annata 1996/97, regalando alla franchigia il quinto titolo di campioni nell’arco di sette anni. MJ si confermò miglior giocatore della finalissima giocata contro gli Utah Jatt, con una media di 29.6 punti segnati a partita.


Appassionato di sport, tecnologie e social media, quando non lavora dietro ad un monitor passa il suo tempo nelle piste di hockey.

andrea.branca@luganonetwork.ch
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