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La trottola e le sue origini

Di Nadja Aretini, 24.07.13 Curiosando

La trottola è un gioco per bambini diffuso nel mondo intero e le sue origini sono antichissime; infatti risalgono addirittura a più di 6.000 anni fa. Alcuni esemplari sono stati scoperti all’epoca  degli scavi di Ur in Mesopotamia, altri invece sono stati rinvenuti negli scavi dell’antica Troia, a Pompei, in alcune tombe etrusche,  oltre che in Cina, Giappone e in Corea.
Platone,  Aristotele,  Plinio, Virgilio e Ovidio sono solo alcuni dei nomi fra gli illustri dell’antica Roma e Grecia che ne subivano il fascino. Le prime trottole venivano chiamate in latino “turbo” ed erano complete di lacci o fruste per imprimere il movimento e per metterle in moto.

Viene dunque spontaneo chiedersi cosa ci sarà mai di così attraente nel vorticare di una trottola?  Del resto parliamo di un semplice cono di legno, ma che ha capacità così suggestive che addirittura Cicerone  e Catone (il censore) usavano consigliarlo ai ragazzi come alternativa più seria e salutare rispetto ai dadi. 
In Inghilterra nel XIV secolo, ogni parrocchia possedeva la propria trottola e, nel Martedì Grasso, si svolgevano sulle strade vere e proprie gare di quest’ultime. 
Insomma nel corso degli anni la trottola continua ad essere un passatempo,  una sfida, e compagna di gioco ed è capace di regalarci ancora tanti sorrisi.


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