Beyblade modifica

Le trottole ai nostri tempi

Di Nadja Aretini, 25.07.13 Curiosando

Il gioco è semplice: attorno ad essa viene avvolta, in modo da formare una spirale che va dalla punta alla parte più alta e larga, una corda che permette, nell’atto del lancio, di farla ruotare.

In Oriente si trovano trottole di ogni forma e di tutte le misure; in alcune regioni rurali se ne trovano fatte di conchiglie. In Giappone esiste la moderna “trottola levatrice” che contiene tante trottoline, le quali escono dalla grande quando questa si mette a girare. A Montedoro, in Sicilia, esiste addirittura un monumento dedicato alla trottola, segno più che evidente dell’importanza di questo gioco.

Non stupisce che sia proprio una trottola il giocattolo più venduto in assoluto l’anno passato, con tre milioni di esemplari. Si chiama Beyblade ed è un’intera galleria di trottole, concepite per sfidarsi l’una con l’altra dentro speciali arene in miniatura; vengono tra l’altro organizzati dei veri e propri tornei e non sono pochi i papà iscritti insieme ai loro figli.

Alcuni ragazzi si rivelano veri e propri giocolieri  perché capaci ed eccezionalmente abili nel farla ruotare  in ogni luogo e di farla girare sulle mani, sulle ginocchia, sulla punta delle scarpe.

Anche dalle nostre parti recentemente, una delle cooperative più conosciute, ha lanciato la simpatica idea di regalare, superata una cifra-tot di acquisti, le mini-trottoline “twisty”, e si è scatenata così una vera e propria caccia nel trovare quella più originale e accattivante.


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