The tree of life spirale

In Agorateca

Di Cecilia Benassi, 12.05.14 24 Fotogrammi

La maggior parte delle cose avviene di scoprirle quasi per caso. Poi la cosa difficile è definire cosa sia il caso; ma questo datato dilemma lo rimanderemo ad altra sede. Resta di fatto che qui in Agorateca la sorpresa è all’ordine del giorno, e anche se si arriva laureati e preparati, pronti a consigliare pellicole e percorsi mirabolanti nella storia del cinema è quotidiana l’esperienza dell’essere detronizzati dalle proprie certezze e del trovarsi offerti allo sconfinato mondo della novità.



Di sicuro ti arriverà il bimbo che ha già visto tutti i Walt Disney esistenti e che con lo sguardo alzato (perché i tavoli del nostro servizio sono piuttosto “sopraelevati”) attende speranzoso quel cartone animato che saprà divertirlo ed insieme educarlo – e vi assicuro che è proprio un’idea falsa ed inesperta quella secondo la quale consigliare a un bimbetto sarebbe cosa agile e veloce;



poi la coppia di liceali che negli ultimi giorni di scuola vengono e ti chiedono di aiutarli a cercare quel film così intenso, ricco ed appassionante da convincere il loro professore a guardarlo durante la lezione e da conquistare l’attenzione e i desideri dei loro compagni.



La coppia di sposi già navigati, esperti di film contemporanei e di film d’epoca, che chiedono un consiglio perché tutti quelli che si erano attentamente annotati sono già in prestito ad altri clienti. C’è anche la madre di famiglia che vuole quel filmetto leggero ma non troppo, divertente ma non stupido, che dica qualcosa ma che non sia troppo serio o pesante, quel film che le permetterà forse – speriamo! – di rilassarsi il venerdì sera quando i bimbi sono a letto e la pila di panni attende di essere stirata.



Poi i gruppi di amici che vengono a chiedere horror biechi e spaventosi, ma che purtroppo sono vietati ai minori di 16 o 18 anni, e allora a te dispiace mandarli via senza niente, e quindi cerchi di consigliar loro qualcos’altro, perché non resti del tutto disattesa la loro speranza di un bel film e di una bella serata in compagnia. Quando loro se ne vanno arriva la madre che cerca dei film belli, appassionanti e anche educativi per i suoi figli adolescenti, che magari sono a casa depressi con la febbre.



In seguito probabilmente passerà l’insegnante che intende sviluppare un percorso sulla seconda guerra mondiale o sulle dipendenze o sulla multiculturalità o sulla guerra d’indipendenza americana o su qualsiasi altra cosa vi venga in mente che possa lontanamente tangere l’area d’azione di un professore.. e state certi che non appena lui se ne sarà andato arriverà l’appassionato di film argentini e che chiaramente ha già visto tutti gli esemplari più noti e che chiede consiglio su come continuare ad esplorare la cinematografia sudamericana.



Vi assicuro che potrei andare avanti per altre numerose pagine nel racconto delle mirabolanti avventure in cui viene coinvolto chi sta dietro quell’esile computer, esposto al servizio e al consiglio della nostra clientela con una implicita promessa di poter guidare i nostri clienti attraverso i meandri del cinema, che sono tanto ricchi, articolati e complessi quanto lo è in genere la sfera dell’arte e della creatività dell’uomo.



In questo senso, non c’è laurea e non c’è manuale studiato a memoria che tenga; se anche sai tutto sul cinema degli anni ’20, questo potrebbe non aiutarti di fronte al bimbo che cerca l’ennesima puntata dei Flinstones e che in quel momento è fuori in prestito, e l’aver imparato a memoria, fotogramma per fotogramma, il cinema russo da Tarkovskij a Sokurov non ti darà risposte efficaci davanti alla mamma esaurita dalle grida dei figli e amante di film biografici, sui regnanti inglesi possibilmente.



E così bisogna confessare che tutto quello, tranne qualche indispensabile dato di partenza, che qui ora cerchiamo di consigliarvi l’abbiamo imparato da voi, dalle vostre inesauste e personalissime domande, dalle vostre curiosità e dai filoni che vi appassionano. In questo senso, l’essere sorpresi dalla continua novità di richieste piuttosto stupefacenti e inattese ci ha portato a elaborare percorsi, proposte ed elenchi di titoli che sono disponibili qui da noi in Agorateca e che saranno presto consultabili anche dalla nostra rubrica 24 fotogrammi su Agenda Lugano.



Inizieremo, alla prossima uscita, parlandovi dei “Quaderni dell’Agorateca”. Che cosa sono, perché ci sono, quali sono. Allora, per adesso, grazie e arrivederci a presto. 


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