Def. 1  mano con fiammifero colorato2

Da chi è stato inventato il fiammifero?

Di Nadja Aretini, 26.08.13 Curiosando

Vi ricordate la bellissima storia, pur se struggente, della Piccola Fiammiferaia di Andersen? Bhè, ci ha davvero lasciati tutti con l’amaro in bocca!!!
È interessante scoprire da chi è stato inventato questo “magico” legnetto di zolfanello.

La storia dei fiammiferi inizia molto prima della sua invenzione avvenuta nei primi anni del diciannovesimo secolo. Esso infatti è il diretto discendente di tutta una serie di tentativi mal riusciti di composizioni chimiche in grado di accendere un fuoco.

Già nell’antichità si vendevano fiammiferi e il grido stridente dei venditori echeggiava nell’antica Roma. Nell’Ottocento il flammifer (che porta fiamma, in latino) era considerato una specie di magia, una delle tante invenzioni che stravolsero le abitudini quotidiane.

Ma soltanto nel 1827 un certo John Walker, chimico inglese, mentre era intento a creare un nuovo esplosivo a base di solfuro di antimonio, clorato di potassio, gomma e amido, si accorse che sul bastoncino di legno si era seccata una goccia del composto chimico. Allorché per ripulirlo strofinò il legnetto per terra generando una piccola scintilla, fino a creare una fiammella. Ma l’accensione risultò troppo brusca, lanciando scintille anche a grandi distanze, la fiamma era instabile e l’odore era assai sgradevole.

Dopo l’intuizione luminosa di Walker si avviò la produzione in serie dei primi fiammiferi ideata dall’inglese Samuel Jones che diede loro l’accattivante nome di Lucifers (portatori di luce). Seguirono poi nel 1830, in Francia, a tre anni di distanza dall’invenzione, i primi fiammiferi al fosforo che però risultarono nocivi per la salute. Dovettero passare ben ottant’anni, finché vennero prodotti quelli più sicuri, a base di sesquisolfuro di fosforo, ed era il 1911. Vennero così riposti in scatolette con al di fuori una striscia abrasiva necessaria allo sfregamento. Di lì a poco nacquero un’incredibile varietà di modelli che si susseguirono freneticamente fino a quando vennero soppiantati dagli accendini meccanici.

Che dire, proprio una bella vicenda quella dei fiammiferi alla quale non mancano toni pittoreschi. Non riflettiamo mai abbastanza su quanta storia è racchiusa in un cerino e quanto benessere sprigiona in quell’attimo di vita che gli abbiamo concesso!

Piccola curiosità: i primi precursori dei fiammiferi nascono in Cina nel remoto 577, ed erano bastoncini di pino impregnati di zolfo!

Scusi, ha da accendere? E sia la Luce e il Calore!


=)


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