Earhero1

Mi senti?

Di Gabriele Scanziani, 22.08.13 Incredibles

Esistono diverse situazioni in cui si può voler ascoltare musica, rimanendo comunque vigili e attenti rispetto al mondo che ci circonda. I joggers e i ciclisti sono, ad esempio, due categorie che non possono permettersi di estraniarsi troppo, il rischio è quello di essere investiti. Oppure, anche se in maniera più faceta, gli studenti che vogliono ascoltare un po’ di musica senza fare figuracce quando il professore gli porrà la fatidica “domanda a sorpresa”.



A questo scopo è stato progettato earHero, inventato da un audiologo. Gli altoparlanti sono così piccoli che non potranno mai bloccare il canale uditivo, consentendo quindi a chi li usa di ascoltare musica e sentire anche l’ambiente che lo circonda. Ogni orecchio trasferisce simultaneamente segnali alternati al cervello, quindi è possibile sentire più di un rumore contemporaneamente. Si possono ascoltare le parole di un amico da metri di distanza o persino parlare al telefono mentre si indossano i mitici auricolari. I fili sono trasparenti, quindi difficilmente rilevabili da un occhio poco attento.



Non mi sento di dire che earHero sarà il modello seguito dalla prossima generazione di auricolari, ma di sicuro rappresenta un’alternativa nuova ad un oggetto ormai di uso comune. Alternativa comunque relativamente costosa, se si tiene in considerazione il fatto che, per aggiudicarsi queste minuscole cuffie, bisogna sborsare 150 dollari.


Giornalista non tesserato, appassionato di black music e delle sue varie sfumature. Attore, ballerino, presidente. Non sono nessuna di queste cose.

gabriele.scanziani@agendalugano.ch
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