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27 agosto 1910, una partita notturna di baseball resa possibile da 137'000 candele!

Di Andrea Branca, 27.08.13 Today in sports

Al giorno d’oggi diamo per scontato assistere a delle partite all’esterno ed in notturna, con i principali appuntamenti calcistici - ad esempio - che spesso e volentieri si svolgono di sera. Naturalmente, però, c’è stato un periodo in cui questo tipo di manifestazione era data tutt’altro che scontata, sino a quando la genialità e la perseveranza di tale George F. Cahill rese possibile le prime partite di baseball in notturna, il tutto oltre 110 anni or sono.

Cahill era un inventore di Holyoke, Massachusetts, che oltre ad aver inventato la macchina “lanciapalline” per allenare i battitori nel baseball, aveva concepito una sorta di sistema di illuminazione “portatile” che avrebbe dovuto rendere possibile lo svolgimento di partite in notturna.

Iniziò così a cercare per tutto il paese un club interessato alla sua invenzione, sino a trovare il consenso del presidente dei Cincinnati Reds, Garre Herrmann, che accosentì all’organizzazione di una partita serale il 19 giugno del 1909. Il match si svolse - tra lo stupore generale - senza alcun intoppo, ed i 3’000 spettatori presenti non ebbero problemi a seguire l’azione.

Il tutto non convinse però i vertici dell’American League, i quali non erano convinti che l’illiuminazione artificiale permettesse uno svolgimento degli incontri nella medesima condizione resa possibile dalla luce solare. La partita, infatti, rischiò di non essere considerata valida per la classifica finale del campionato, visto che all’epoca vi era una regola che proibiva lo svolgimento delle partite oltre le due ore prima del tramonto.

George F. Cahill continuò però ad inseguire il suo sogno, e rese possibile esattamente 113 anni fa, il 27 agosto 1910, una partita in notturna dai connotati storici. Utilizzando addirittura 137’000 candele posizionate in altrettante lampade ad arco, al White Sox Park di Chicago si svolse un’incredibile partita tra Logan Square e Rogers Park davanti ad oltre 20’000 tifosi!

Considerato da tutti come un uomo capace di vedere oltre la sua epoca, Cahill coronò definitivamente il suo sogno il 24 maggio 1935, quando si svolse a Cincinnati la prima partita serale nella Major League.


Appassionato di sport, tecnologie e social media, quando non lavora dietro ad un monitor passa il suo tempo nelle piste di hockey.

andrea.branca@luganonetwork.ch
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