Fausto coppi trofeo baracchi 1953

30 agosto 1953, Fausto Coppi vince una gara del mondiale su strada a Lugano

Di Andrea Branca, 30.08.13 Today in sports

Erano gli anni dell’epoca d’oro del ciclismo, ed il corridore italiano Fauso Coppi ne fu uno dei grandissimi protagonisti. Soprannominato “l’airone”, il campione di Castellania è diventato una delle icone dello sport italiano ed uno dei migliori ciclisti di tutti i tempi. Il pubblico di Lugano ebbe l’occasione e la fortuna di vederlo sfrecciare sulla sua bicicletta esattamente 60 anni fa, il 30 agosto 1953, quando partecipò e vinse in occasione dei campionati del mondo di ciclismo su strada.

In quell’occasione, infatti, i Mondiali tornarono ad essere disputati in Svizzera, dopo che in passato erano già stati protagonisti nel 1946 sulle strade di Zurigo. L’appuntamento luganese fu decisamente di buon auspicio per la selezione italiana che, guidata da Coppi, riuscì a tornare sul gradino più alto del podio dopo un’attesa durata ben 21 anni. L’ultimo successo azzurro, infatti, risaliva all’epoca a Roma 1932, quando a vincere su Alfredo Binda.

La gara sulle strade ticinesi ben si adattava alle caratteristiche di Fausto Coppi, il quale si è concentrato esclusivamente sulla preparazione dell’importante appuntamento, dopo essere mancato sulla scena internazionale per un lungo periodo.

A resistere agli attacchi degli italiani furono nella prima porzione di gara il belga Stan Ockers ed il francese Raphael Geminiani, ma il terzetto formato da Coppi, Fornara e Defilippis riuscì a raggiungerli in breve tempo. Il futuro vincitore riuscì poi a staccare tutti i suoi avversari nella seconda parte, con anche il belga Germain Derijcke che - nonostante una grande tenacia - fu costretto a darsi per vinto.

Nel momento in cui Coppi tagliò il traguardo il suo vantaggio era oramai di oltre 6 minuti, con il tempo record di 7h30’59’’ che gli permise di mettersi al collo una storica medaglia d’oro.


Appassionato di sport, tecnologie e social media, quando non lavora dietro ad un monitor passa il suo tempo nelle piste di hockey.

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