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Rayman torna alla riscossa con un'avventura leggendaria!

Di Andrea Branca, 31.08.13 Game of the Week

Lo sviluppo di Rayman Legends è stato decisamente lungo e complicato e, nonostante delle scelte strategiche da parte di Ubisoft non propriamente azzeccatissime, il risultato finale è un platform esplosivo che unisce le più classiche meccaniche del genere a delle scelte innovative di cui avevamo già avuto un assaggio nel bellissimo Rayman Origins.

“Legends” non era però nato come un vero e proprio sequel, ma si era collocato sul mercato come il primo grande progetto per Wii U, che avrebbe dovuto lanciare le quotazioni della console lo scorso mese di febbraio. Tutto d’un tratto, però, Ubisoft ha deciso di trasformare il progetto da esclusiva a titolo multipiattaforma, ritardandone così di diversi mesi l’uscita per permettere il porting a PlayStation3, PS Vita, Xbox360 e PC.

Questo ha creato una discrepanza piuttosto netta tra le versioni per Wii U e PS Vita - che dispongono di un sistema tattile che si integra alla perfezione con il gameplay originale - e quelle convertite per le altre console, che cercano di cammuffare la mancanza di un touch screen attraverso i tasti frontali. Il risultato, scontato dirlo, non è però lo stesso.

Sin dal primo livello vi accorgerete delle tante similarità con “Origins”, con lo stesso motore grafico e modello di gameplay che vi accompagneranno attraverso gli addirittura 123 livelli presenti nel titolo. Sin dai primi passi, però, vi renderete conto di alcuni cambiamenti radicali, come ad esempio nell’occasione in cui l’ia del gioco prenderà il controllo di Rayman per mettervi nei panni dell’amico Murphy, il quale comparirà sul gamepad della vostra Wii U e dovrà compiere delle precise azioni per permettere al compare di superare indenne il livello.

Casi del genere - considerando anche la natura multipiattaforma del gioco - sono però da considerare eccezionali, visto che la reale forza di questa nuova avventura di Rayman risiede ancora nell’estrema varietà delle situazioni di gioco. Ogni livello è infatti un tripudio di colori ed animazioni, che si presenta al giocatore come una sorta di “microcosmo” caratterizzato dalle sue regole, dai suoi abitanti e dalle sue meccaniche. Questo fa sì che ogni stage rappresenti un universo tutto da scoprire, rendendo l’esperienza di gioco sempre interessante e variata.

La longevità del gioco esplode poi se si considera l’altissima rigiocabilità di ogni livello, che presentano sì una durata di una manciata di minuti, ma che per essere completati in ogni loro sfaccettatura (i bonus da raccogliere sono parecchi!) vi richiederà di ripassarli in rassegna passo dopo passo. L’istinto iniziale è infatti quello farsi travolgere dal ritmo dei diversi mondi, che spesso possono essere apprezzati appieno solo se affrontati di getto.

Ogni mondo deve poi essere completato con il classico boss di fine livello, i quali rappresentano però uno dei pochissimi aspetti poco ispirati del gioco. Troppo spesso, infatti, le battaglie risultano breve, prevedibili e per nulla coinvolgenti. Rayman Legends si riprende comunque alla grande se si pensa agli ultimi livello di ogni mondo, che riprendono il concetto di “stage musicali” proposto in “Origins” e che aveva - giustamente - riscosso un enorme successo.

Se poi dovesse venirvi voglia di confrontarvi con altri giocatori vi è sempre una modalità online “asimmetrica”, dove ogni giorno verrete chiamati ad affrontare una nuova sfida, con il vostro punteggio che sarà poi confrontato con quello dell’avversario. In definitiva, dunque, Rayman Legends arriva sul mercato come uno dei migliori platform di questa generazione di console, dando nuovo smalto ad un'impostazione bidimensionale che - se applicata con maestria - è ancora in grado di fare meraviglia!


Appassionato di sport, tecnologie e social media, quando non lavora dietro ad un monitor passa il suo tempo nelle piste di hockey.

andrea.branca@luganonetwork.ch
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