Bimba telefono

Perché al telefono si risponde "pronto"?

Di Sofia Cripotos, 06.09.13 Curiosando

In tutti i paesi del mondo quando si risponde al telefono si comincia la conversazione con un saluto di benvenuto come “hello” nei paesi anglofoni.

L’ipotesi più accreditata sulle origini dell’italiano “pronto” risale all’usanza dei primi tempi della telefonia, quando tutti i collegamenti venivano effettuati attraverso un operatore.
Nel 1970, appena l’abbonato si metteva in contatto con le centraliste, una volta che il collegamento era pronto il cliente veniva avvertito. Fu da quel momento che prese piede l’usanza che all’inizio di una conversazione si dice “pronto”.

A livello internazionale viene spesso utilizzato  “Hello”, che ha anche delle origini curiose.
Alexander Graham Bell brevettò il telefono nel 1876 e per capire se qualcuno lo sentiva dall’altra parte del filo chiamava “Ahoy, Ahoy!”, come per dire : “C’è qualcuno?”.
La parola “Ahoy”  deriva da “Haloo” (che poi divenne “Hello”), usato come segnale d’imbarco per coloro che aspettavano una nave .
Questa risposta telefonica si è oggi diffusa mondialmente. In Francia si dice “Allô”, in Spagna “Hola”, in Cina “Wei”, tutti con significato “Ciao”.
Tuttavia alcuni paesi possiedono altre regole: sia in Germania che in Inghilterra si risponde con il proprio cognome, in Russia si dice “Da” e in Giappone “Moshi moshi” che significano “si”.
Ancora, in Messico si dice spesso “Bueno” mentre in Spagna “Diga” cioè “Parla pure”.


"Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio si alzò e vide che non c'era nessuno." M. Luther King


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