Venerdi 13

Venerdì 13: superstizione o sfortuna

Di Eliana, 13.09.13 Curiosando

Quanti di noi almeno una volta si sono soffermati a pensare “oggi” è venerdì 13? Solitamente ci pensiamo se in quel giorno ci accade qualcosa di particolare o di inaspettato.

L’antipatia per il numero 13 ha radici antichissime religiose e mitologiche. Ad oggi esistono varie teorie riguardo la “sfortuna” di questo giorno, secondo la numerologia ad esempio, il numero 12 è un numero “integro” perché  12 sono i mesi dell’anno, i segni dello zodiaco, le ore che dividono il giorno dalla notte. Di conseguenza il numero 13 viene considerato il numero che rompe tutti gli equilibri e che rovina “l’integrità” del numero 12, la stessa teoria vale per il numero 17.

C’è chi lega questo giorno alla superstizione, perché molti eventi cristiani si dice siano accaduti di venerdì, come l’ultima cena, la crocifissione di Cristo, la tentazione di Eva, il diluvio universale, ma anche storici, come il massacro dei Cavalieri Templari, ordinato da Filippo IV di Francia venerdì 13 ottobre 1307; venerdì 13 marzo 1992 invece un terremoto in Turchia causò 2.000 morti e 50.000 sfollati.

In Inghilterra, in Scozia e negli Stati Uniti se vi trovate in 13 a tavola, troverete appoggiato sul tavolo un gatto di porcellana che ha il duplice compito di fungere da porta fortuna e di portare il numero di presenti a 14.
Alitalia invece non ha posti a sedere con i numeri 13 e 17, ma anche altre compagnie aere hanno eliminato questi numeri. Per i più superstiziosi il numero 13 nelle carte dei tarocchi rappresenta la morte.

80% della popolazione mondiale è superstiziosa, ma secondo alcuni studi essere superstiziosi porta sfortuna!
La paura di questo numero si chiama TRISCAIDECAFOBIA e negli Stati Uniti sono ben 67 milioni di persone ne sono affette.

Quest’anno avremo due venerdì 13, uno oggi e l’altro il 13 dicembre 2013.


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