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Il deserto dei Tartari

Di Gabriele Scanziani, 27.09.13 Tra le righe

Libro consigliato dagli At The Bus Stop

Il deserto dei Tartari è uno dei romanzi che preferisco di Buzzati, amo la schiettezza e il sarcasmo con cui è scritto. Il protagonista è Giovanni Drogo, un giovane tenente che viene mandato alla Fortezza Bastiani, eretta tra le montagne e dalla cui altezza si domina il deserto dei Tartari, noto per fornire facile via d'accesso al nemico. Un tempo su quella pianura si svolgevano scontri cruenti, ma da diversi anni non accade nulla e i militari che occupano la Fortezza Bastiani vivono ogni attimo nella assurda speranza che il nemico possa palesarsi all'orizzonte.

Si tratta di un bellissimo romanzo, narrato con la fine penna di Dino Buzzati che, in modo mai scontato, prende in giro le convenzioni militari, riuscendo ad affrontare un tema delicato come la guerra con grande ironia, ma mai banalizzandone il dramma. Lo stesso Drogo, protagonista del libro, parte convinto di rimanere qualche mese alla fortezza, ma poi il fascino bislacco di quel posto lo cattura. Rimane ammaliato dalle abitudini pigre e quasi rituali che accompagnano la vita dei militari ed è attratto dall'idea di poter, forse un giorno, affrontare la gloria della battaglia non appena il nemico dovesse azzardarsi a farsi vedere.



Il senso dell'attesa non è però trattato mai in maniera logorante, non se ne sente il peso in modo esagerato. Tuttavia è sempre lì, accanto ai militari come al lettore. Non la si percepisce come un estraneo, anzi, l'attesa diviene anch'essa un personaggio nel curioso circo della Fortezza Bastiani.

Naturalmente non intendo svelare per intero la trama e la storia di Giovanni Drogo, sarebbe sadico levare il piacere della lettura. Particolarmente quando chi scrive si chiama Dino Buzzati.


Giornalista non tesserato, appassionato di black music e delle sue varie sfumature. Attore, ballerino, presidente. Non sono nessuna di queste cose.

gabriele.scanziani@agendalugano.ch
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