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Quali odori ci spingono a comprare?

Di Tatiana Dosières, 14.10.13 Curiosando

Il potere dell’olfatto viene sfruttato con sempre maggior frequenza, dato che gli odori hanno la straordinaria capacità di imprimersi nella memoria. Uno studio del 1999 della Rockefeller University di New York ha dimostrato che le persone possono ricordare il 35% di quanto annusano, rispetto a solamente il 5% di ciò che vedono, il 2% di ciò che sentono e l’1% di quello che toccano. Il cervello è quindi in grado di immagazzinare e ricordare più di 10 mila profumi diversi, li elabora e li trasforma in emozioni.

Alcuni ricercatori dell’Università della Bretagna, in Francia, hanno fatto una simpatica scoperta sugli effetti che gli aromi producono nel nostro organismo, a partire dalla mente. Siamo molto influenzabili dagli odori che ci circondano, che possono anche indurci a fare o non fare alcune azioni.

In molti negozi, viene praticato il “marketing olfattivo”, dove vengono nebulizzati degli aromi o profumi mirati, in modo da indurre le persone ad acquistare. Per esempio in un supermercato usano spruzzare un profumo di campi, che farebbe rallentare la gente in maniera che compri un maggior numero di prodotti, oppure di “pane appena sfornato” per dare l’impressione di freschezza degli alimenti. Nei Fast-food viene nebulizzato odor di cheesburger con bacon, in modo da mettere appetito alla clientela.

Tra i profumi che incentivano gli acquisti possiamo trovare quelli agrumati come il pompelmo ed il limone, quelli stimolanti come lavanda, rosmarino, menta e thè verde, fragranze tipo ambra, mela, cannella a quelle più dolci, come la cioccolata, la vaniglia, che rassicurano i più tirchi.

D’ora in avanti occhio al naso!


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