Ragni fritti

Un’escursione gastronomica terrificante...

Di Elisa Spadola, 11.10.13 Curiosando

È sempre piacevole gustare i piatti tipici dei paesi in cui ci si reca in vacanza?!?

Ecco qui di seguito un’escursione gastronomica di alcuni “cibi” particolarmente raccapriccianti trovati in giro per il mondo:

i vermi di Maguey, in Messico, sono larve di lepidotteri grosse e gialle che si friggono ancora vive con del grasso solido per poi essere servite con salsa piccante;

il cuy, in Perù, è un topo obeso peruviano simile a una cavia di laboratorio, che si frigge e si serve intero infilzato su uno spiedino;

i ragni fritti , che troviamo in Cambogia, sono ragni molto grandi, appartenenti alla famiglia delle tarantole, vengono gettati vivi nell’olio bollente aromatizzato all’aglio e fritti,  e si “gustano” croccanti fuori e sugosi (ossia con l’addome ancora colante) all’interno;

il balut, nelle Filippine, è un uovo d’anatra fecondato.. quando il becco e le piume dell’embrione sono visibili e il tuorlo ancora insanguinato, lo si getta vivo in acqua bollente con qualche spezia per qualche minuto;

e terminiamo in pompa magna questa breve carrellata di orrori culinari con il cervello di scimmia, piatto tipico della Guinea, un terrificante e disumano “manicaretto” che  viene servito di solito direttamente dalla testa aperta dell’animale, che viene portato in tavola ancora cosciente, immobilizzato e agonizzante!

Serve un caffè? Eccovi in Malesia per il caffè di Kopi Luwan, viene prodotto dagli escrementi dello zibetto asiatico, un gatto selvatico che si nutre esclusivamente di chicchi di caffè. Buona digestione!


Insegnante di Cucina e Alimentazione Naturale - "Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l'evoluzione verso una dieta vegetariana" (A.Einstein)

elyspadola@hotmail.it
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