Marvin gaye divided soul

Divided Soul: The Life of Marvin Gaye

Di Gabriele Scanziani, 04.10.13 Tra le righe

Libro consigliato da Ghemon.

L’idea del libro è nata quando Marvin Gaye contattò il critico musicale David Ritz, poco dopo aver letto una sua recensione sul Rolling Stone Magazine riguardante l’album Here, My Dear, ultimo lavoro di Gaye. In generale i critici avevano stroncato quel disco, mentre Ritz nel suo articolo li accusava di non essere stati in grado di cogliere il messaggio comunicato da Marvin Gaye.



Dopo il loro primo incontro, i due ebbero diverse conversazioni sulla vita del cantante, la maggior parte dei loro dialoghi fu registrata da Ritz per ottenere maggiore completezza e per non perdere informazioni durante le loro chiaccherate. Tra i due nacque un rapporto d’amicizia che portò il cantante a domandare a Ritz di scrivere qualche testo per quello che Gaye considerava il suo grande ritorno: Sexual Healing. I due continuarono le loro conversazioni e Ritz mise da parte parecchio materiale bibliografico. Nel 1983 ci fu un rallentamento poiché Gaye era impegnato con il suo tour negli Stati Uniti per promuovere il disco Midnight Love.

Le loro interviste finirono bruscamente il primo aprile del 1984, quando la “velvet voice”, come veniva chiamato Gaye, morì ucciso da due colpi di rivoltella esplosi da suo padre. Devastato dalla morte di Marvin, Ritz iniziò a scrivere il libro usando le informazioni derivanti dalle loro frequenti e lunghe chiaccherate. L’autobiografia è completa e ben scritta, affronta i successi e i demoni di una delle più belle voci della black music. Dalla sua infanzia travagliata ai frequenti abusi subiti dal padre, dai litigi familiari agli anni in cui Gaye registrava per Motown, dalla depressione per la morte di Tammi Terrell ai tumultuosi rapporti con Berry Gordy. Pubblicato nel 1985, Divided Soul è una delle più dettagliate biografie musicali mai pubblicate. Tra le righe il lettore respira l’anima del cantante, vuoi per l’abilità di scrittore di David Ritz, vuoi per l’intensità della vita condotta da Gaye. Resta un’opera ricca e completa da un punto di vista letterario, ma anche una preziosa documentazione sulla storia musicale di quel periodo.


Giornalista non tesserato, appassionato di black music e delle sue varie sfumature. Attore, ballerino, presidente. Non sono nessuna di queste cose.

gabriele.scanziani@agendalugano.ch
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