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5 ottobre 2011: la tragica scomparsa di Peter Jaks

Di Andrea Branca, 05.10.13 Today in sports

L’hockey si è confermato nel corso degli anni come lo sport maggiormente seguito in Ticino e, proprio in seguito al gran numero di appassionati presenti sul territorio, i fatti avvenuti esattamente due anni or sono hanno sconvolto e segnato profondamente l’intero Cantone.

Il 5 ottobre 2011, infatti, venne confermata dalle autorità la scomparsa di Peter Jaks, uno dei più grandi giocatori svizzeri di sempre che, per motivi avvolti dal mistero, decise di togliersi la vita.

L’ex attaccante di Ambrì Piotta, Lugano, Zurigo e della nazionale fu ritrovato senza vita nei pressi di Bari, in Puglia, dove si recò per scopi non noti al pubblico per poi compiere l’estremo gesto gettandosi sotto un treno.

La scomparsa dal suo appartamento di Jaks era stata notificata alle autorità qualche giorno prima, quando lasciò la sua residenza di Bellinzona senza avvertire alcun amico o parente. La tragica fine del campione sconvolse l’intero mondo hockeyistico, con messaggi di sostegno e tributi al suo ricordo che si materializzarono a migliaia sui più noti social network ed attraverso programmi televisivi e radiofonici.

“Peterone” - come lo chiamavano tutti affettuosamente - nel corso della sua carriera vinse per tre volte il campionato svizzero con le maglie di Lugano e Zurigo, ottenendo un incredibile bottino di 893 punti in 809 partite disputate nella massima serie. Memorabile anche il suo apporto in Nazionale, di cui detiene ancora il titolo di miglior marcatore di sempre.


Appassionato di sport, tecnologie e social media, quando non lavora dietro ad un monitor passa il suo tempo nelle piste di hockey.

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