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Grand Theft Auto V

Di Simon Lerose, 05.10.13 Game of the Week

All’alba dell’arrivo delle console next-gen, che creano fermento tra i fan, un gioco riesce a tenere testa e creare lo stesso (se non maggiore) interesse tra i videogiocatori: GTA V.

Il gioco, costato 265 milioni di dollari, esce a distanza di cinque anni dal precedente capitolo e, come fu per Liberty City per le avventure di Niko Bellic, la scelta è di raccontare ancora una volta una storia ambientata nello stato di San Andreas (lo stesso di GTA San Andreas uscito nel 2004) ritornando per le strade di Los Santos, la versione di Los Angeles firmata Rockstar Games.

Entriamo subito nel vivo parlando della storia, magistralmente realizzata dai produttori, che l’hanno portata ad un livello superiore e hanno introdotto soprattutto la possibilità di giocare con tre personaggi.
Il primo, Michael De Santa, è un rapinatore di banche pentito che, in seguito ad un accordo con l’equivalente dell’FBI, si stabilisce in una villa sulle colline di Vinewood, insieme alla famiglia. Quarantenne frustrato e in crisi, non riesce a instaurare un buon rapporto con i figli che passano le giornate davanti ai videogiochi o tentano di tutto pur di entrare a far parte del mondo della televisione trash, con provini per reality show penosi o party a bordo di yacht di produttori di cinema a luci rosse. Non è da meno il rapporto con la moglie, dedita allo yoga, al tennis e altre attività, con la quale litiga di continuo.
Michael non ne può più e dopo una serie di incontri ritorna in pista, ricominciando a effettuare rapine e altre attività non propriamente legali.



Il secondo personaggio è Franklin, un “ex bambino del ghetto” che vive con la zia dalle parti di Grove Street, uno che gioca a fare il gangsta, anche se di questa figura ha ben poco. Il giovane si guadagna da vivere vendendo auto per poi rubarle e riportarle al concessionario. La sua vita subisce una svolta quando incontra Michael e tra i due si’instaura un’amicizia che li porterà a svolgere diverse attività insieme e ad aiutarsi a vicenda.

Il terzo personaggio proposto da Rockstar è Trevor, eccentrico e violento amico di Michael, del quale ha perso notizie quando, nove anni prima, un colpo andato male ha visto la cattura di quest’ultimo (e la morte fittizia inscenata dagli agenti federali). Trevor è completamente matto, un’inarrestabile macchina di violenza che non si fermerà davanti a nulla, anche se, durante il corso del gioco ci stupirà con alcuni suoi comportamenti. Trevor conduce la sua vita tranquilla tra le pianure desertiche di Sandy Shore, tra lotte fra bande, contrabbando di armi e droghe e altre attività di questo tipo. Quando un giorno, per caso, scopre che Michael potrebbe essere vivo decide di partire per Los Santos alla ricerca dell’amico.

Questa è una delle grosse novità proposte da Rockstar Games, che è stata capace di costruire una storia convincente e molto ben fatta che permetterà ai personaggi di prendere vita e, oltre che svolgere le missioni solitarie, incrociare i loro percorsi e svolgere missioni in collaborazione, rare ma di qualità. Il giocatore avrà quindi la possibilità di scegliere in ogni momento (al di fuori delle missioni) quale personaggio utilizzare, effettuando lo switch tramite un tasto direzionale, scegliendo uno dei tre protagonisti. Questo fatto permetterà di spezzare la linearità del gioco e garantire un’avventura sempre fresca e variata che permetterà al giocatore di “farsi prendere” dal carattere di ognuno dei personaggi, i quali, per comportamento, stile e abbigliamento, faranno vivere l’avventura in maniera diversa.



Un altra caratteristica di GTA, che è rimasta invariata, è il doppiaggio delle voci dei personaggi, l'idea di mantenere l'audio in inglese e proporre dei sottotitoli è veramente ottima e porta credibilità ai personaggi, l'unica pecca è dovuta al fatto che i sottotitoli scorrono abbastanza velocemente, soprattutto durante gli spostamenti in macchina; bisogna tenere gli occhi sulla strada e la lettura diventa difficile.

Il gameplay del gioco è rimasto abbastanza invariato rispetto al precedente capitolo, se non per alcune migliorie e correzioni di diversi problemi.

Il gioco offre una grandissima quantità di attività da svolgere che rendono Los Santos una città ricca e viva, dove annoiarsi sarà difficile. Il numero di mezzi di trasporto è stato drasticamente aumentato, molti modelli di macchine, moto e soprattutto l’introduzione di molte imbarcazioni, aerei ed elicotteri, andranno a completare la già grande scelta che GTA ha sempre offerto. Aerei che potrebbero diventare uno dei mezzi di trasporto preferiti da alcuni, vista l’eccezionale vastità di San Andreas. Il rischio è che dopo qualche ora di gioco ci si potrebbe annoiare a causa delle distanze di alcuni spostamenti, soprattutto nel centro città. In ogni caso, Rockstar ha pensato a tutto, proponendo prima di tutto un servizio di taxi molto economico a disposizione del giocatore, il quale, con pochi dollari, sarà in grado di spostarsi da un luogo all’altro, saltando l’animazione del viaggio in taxi. Altri invece apprezzeranno proprio l’immensità della mappa, viva e ricca di attività in ogni metro quadrato, per godersi i paesaggi urbani o naturali di San Andreas.

GTA V introduce la possibilità di effettuare delle rapine, attività molto ben realizzata che vedrà il giocatore intento a reclutare i complici, fare sopralluoghi e preparare il colpo in maniera attenta, decidendo se usare un approccio furtivo o più movimentato. Tali attività permetteranno di guadagnare una cospicua quantità di denaro in poco tempo, da spendere poi in proprietà come cinema, golf club, strip club, piuttosto che garage per le macchine, hangar per aerei o altro.



I più interessati all’aspetto monetario si potranno divertire con l’iFruit, lo smartphone che i tre protagonisti hanno a disposizione e dal quale potranno accedere a un sistema web per ordinare online armi, mezzi di trasporto, immobili, speculare in borsa o spiare i propri amici su LifeInvader, evidente parodia del social network più famoso del mondo.

Una grossa parte del gioco è dedicata alla personalizzazione dei protagonisti per quanto riguarda abbigliamento e taglio di barba e capelli (sempre mantenendo lo stile di ognuno di essi) e anche per quanto riguarda le macchine (elemento molto apprezzato in GTA San Andreas). Una vasta scelta di modifiche estetiche piuttosto che di migliorie della performance del veicolo saranno disponibili presso i vari Los Santos Customs sparpagliati per tutto lo stato.

Un’altra novità riguarda le abilità di Michael, Franklin e Trevor, che potranno allenarsi e migliorare ognuna di esse, in modo da sfruttarle nelle situazioni specifiche. Abilità di guida, mira con armi da fuoco, pilotaggio, resistenza, apnea e altre saranno diverse per ognuno all’inizio del gioco e con il passare del tempo e l’allenamento si potrà progredire. Nuotare sott’acqua per l’apnea, correre, giocare a tennis o altre attività sportive per la resistenza, guidare per migliorare la padronanza del veicolo, volare per destreggiarsi con la cloche degli aerei, saranno tutte abilità migliorabili grazie alla vasta scelta di attività che Los Santos offre al trio.

Come già detto, la mappa è vastissima e piena di attività: oltre alle circa settanta missioni e alle attività secondarie, talvolta si “attiveranno” delle mini-missioni sul momento, che permetteranno al giocatore di interagire con altri personaggi che chiederanno il vostro aiuto o tenteranno di fregarvi in qualche modo. Per fare tutto questo, il titolo richiede circa 25 ore di gioco per completare la storia (che presenterà tre finali diversi), mentre il tempo si raddoppierà per coloro che vorranno completare tutto al 100%. GTA non si esaurisce con le missioni, una volta fatte sarà possibile rigiocarle utilizzando altri approcci e migliorare il voto di fine missione, elemento che alza di parecchio l’indice di rigiocabilità di questo capitolo della saga firmata Rockstar Games.

GTA V è un incredibile mix che funziona molto bene, non un semplice calderone all’interno del quale Rockstar Games ha buttato le sue idee. Si vede che dietro c’è stato un team di sviluppatori che sono stati capaci di intrecciare tutti gli elementi in maniera magistrale offrendo al pubblico un gioco maestoso che non passerà di certo inosservato.

Uno dei punti forti del titolo, oltre alla vastità della mappa e delle attività, è sicuramente la realizzazione e la storia dei personaggi e la possibilità di giocare con ognuno di essi, elemento innovativo realizzato in maniera funzionale per l’andamento dell’avventura.

Altre parole sarebbero sprecate per descrivere ulteriormente questo GTA V che arriva sì dopo cinque anni, ma portando al pubblico un titolo che non delude, anzi, demolisce le aspettative dei fan, introducendo novità molto interessanti. Un must per gli amanti della serie e un gioco da provare per i curiosi: non rimarrete delusi.


"When all are one and one is all" Led Zeppelin

simon.lerose@luganonetwork.ch
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