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Cervello ghiacciato: perché mangiare il gelato in fretta fa venire il mal di testa?

Di Sofia Cripotos, 17.10.13 Curiosando

I gelati, ma anche i ghiaccioli e le bibite fredde, non appena entrano in contatto con il palato possono provocare fortissimi mal di testa che, fortunatamente, durano solo pochi istanti.  Non è solo un luogo comune o una leggenda metropolitana: il mal di testa da gelato esiste eccome, è una patologia in piena regola certificata dalla scienza. Tecnicamente si definisce Sphenopalatine Gangloneuralgia, più volgarmente viene chiamata anche “cervello ghiacciato”o “brain freeze” in inglese. Ma perché avviene questo fenomeno?

I ricercatori della Harvard Medical School di Boston nel 2012 hanno condotto uno studio dimostrando che il gelato o l’acqua ghiacciata consumati molto velocemente, dilatano l’arteria celebrale anteriore, che pompa il sangue al cervello. Il dolore si manifesta contestualmente a una significativa vasodilatazione dell'arteria cerebrale anteriore, per placarsi non appena l'afflusso di sangue scende ai valori normali. 
Secondo gli scienziati questo processo è un meccanismo di difesa del cervello, che essendo piuttosto sensibile al freddo si difende dai repentini abbassamenti di temperatura aumentando l'afflusso di sangue caldo. Ma poichè il cranio è un contenitore chiuso, un rapido aumento del volume di sangue in circolazione provoca emicranie e dolori molto intensi. 

Come potete eliminare il dolore? Come prima cosa, fareste bene a mangiare lentamente il gelato, senza correre. Un altro rimedio è quello di massaggiare delicatamente l’attaccatura del naso e mai le tempie. In questo modo il vostro mal di testa da cervello ghiacciato dovrebbe passare in pochi secondi.

Ancora, potreste bere un bicchiere di acqua calda o latte caldo, o premere la lingua sotto il palato.


"Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio si alzò e vide che non c'era nessuno." M. Luther King


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