Salmone

I cibi affumicati fanno male?

Di Tatiana Dosières, 25.10.13 Curiosando

L’affumicatura dei cibi è un metodo di conservazione degli alimenti usato fin dai tempi dell’antichità. Questo avviene per mezzo di sostanze presenti nel fumo che si liberano grazie ad una combustione lenta e senza fiamma.

Oggigiorno per velocizzare il processo di affumicatura vengono usati degli aromi artificiali, e da recenti studi condotti dall’Efsa (Autorità Europea per la sicurezza alimentare), è emerso che tale procedura risulta altamente tossica. Su undici di questi aromi artificiali, ben otto sono risultati molto nocivi ed agiscono negativamente sul DNA delle cellule umane.

A preoccupare gli scienziati è stato in particolare un tipo di questi aromi, l’AM01, estratto dal legno del faggio, capace di provocare mutamenti genetici, pertanto l’insorgere di tumori.

Se consideriamo il fatto che in Norvegia, l’affumicatura di un filetto di salmone dura dalle 12 alle 15 ore, con l’uso di questi additivi, il processo dura una manciata di secondi.

Nel 2003 il regolamento europeo ( CE 2056), intervenne prescrivendo una lista di aromatizzanti consentiti, ma che tutt’oggi non è ancora stata stilata. Sembra evidente che l’assunzione di cibi affumicati, qualsiasi sia il metodo utilizzato, comporta sempre l’assimilazione di sostanze che fanno male all’organismo.

Insomma, un piacere per il palato…ad alto rischio!


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