Batman  arkham origins collector s edition 13738170108141

Batman Arkham Origins

Di Simon Lerose, 26.10.13 Game of the Week

Batman, un nome che negli ultimi anni risveglia ricordi felici nei videogiocatori, un personaggio carismatico e molto amato che è diventato anche un esempio di perfezione videoludica in materia di supereroi.

Il Game of the Week di questa settimana è dedicato proprio a lui, grazie all’uscita di Batman Arkham Origins, terzo capitolo della serie cominciata con il grande Arkham Asylum e seguita dal glorioso Arkham City.

Il titolo, che si situa cronologicamente prima di Asylum e City, racconta le vicende di un Bruce Wayne più giovane, impulsivo e meno esperto dell’eroe che conosciamo, seppur ben noto tra i cattivi di Gotham City.

L‘avventura, ricalcando l’idea di Arkham City, si svolge durante la vigilia di Natale, in un ambiente in cui la neve la fa da padrone. Maschera Nera ha posto sulla testa di Batman una super taglia da 50 milioni di dollari come premio a chi gli porterà la testa dell’uomo pipistrello e, per fare ciò, ha assoldato otto dei più letali criminali che Gotham possa ospitare.
Batman, nei panni della preda, dovrà quindi cavarsela in questo inferno di neve e fare capo a tutta la sua abilità per uscirne vivo.

La premessa narrativa appare scontata ma in realtà la trama cela molto di più e l’invito è di provare il gioco e vivere l’avventura in prima persona per godere della storia di questo Arkham Origins. I ragazzi di Warner Bros Montreal, studio al quale è stato affidato il progetto, sono dei fan della serie a fumetti e hanno inserito diversi elementi che faranno gioire i fan del Cavaliere Oscuro, delle chicche che non tutti saranno in grado di riconoscere.

A livello di gameplay il gioco rimane pressoché invariato rispetto ad Arkham City, presenta le stesse meccaniche di combattimento e di fasi stealth molto apprezzate, con l’aggiunta di qualche gadget in più, come ad esempio i guanti elettrici, utili a più riprese soprattutto per liberarsi facilmente da un grosso gruppo di nemici. Lo stile di combattimento è sempre il consolidato Free Flow System che, per chi non lo conoscesse, permette di concatenare diverse mosse rapide ed efficaci con semplici combinazioni di tasti, creando quindi una coreografia che non è mai uguale.

Una delle poche novità inserite da Warner Bros Montreal è l’aumento della varietà dei nemici che questa volta, oltre che mazze e coltelli saranno anche in grado di utilizzare diversi stili di combattimento, citiamo ad esempio gli esperti di arti marziali che daranno del filo da torcere al nostro eroe, piuttosto che sicari corazzati o altri.

La mappa di Gotham è estesa e relativamente libera da esplorare, le uniche limitazioni sono dovute a delle zone bloccate che saranno accessibili solo a partire da determinati momenti della storia. In ogni caso si tratta di un open world molto apprezzabile, soprattutto da chi dell’esplorazione, per quanto riguarda i videogiochi, ne ha fatto una filosofia di vita.

In generale gli sviluppatori canadesi hanno fatto un buon lavoro ma senza inserire grosse novità, una decisione molto in stile “squadra che vince non si cambia” e che fa pensare anche ad una manovra di marketing. Malgrado ciò Batman Arkham Origins rimane un ottimo gioco che non passerà inosservato; certo bisogna anche dire che dopo il successo e la qualità proposta da Arkham City è difficile riproporre un titolo che stia allo stesso livello.

Malgrado il gioco splenda per quanto riguarda il single player è doveroso citare l’inserimento di una modalità multiplayer chiamata Predatore invisibile, che vedrà Batman e Robin intenti ad alzare il livello di intimidazione assestando ko silenziosi oppure permetterà di giocare nei panni di Bane e Joker.

Questa modalità non brilla per la sua originalità e l’idea è che sia interessante per le prime ore di gioco ma verrà probabilmente abbandonata successivamente.

In definitiva, Batman Arkham Origins è un ottimo gioco che deve fare i conti con il peso dell’eredità lasciata dal precedente Arkham City. La campagna solitaria terrà occupati per circa 15-20 ore senza contare le missioni secondarie, mentre chi vorrà completare il gioco al 100% dovrà mettere in conto molte più ore, grazie alle sfide extra e altre novità presenti nel titolo.

La forza di questo gioco, come nei capitoli precedenti sta nel rispetto dei personaggi e di tutto ciò che fa parte dell’universo del Cavaliere Oscuro, elemento che sarà apprezzato soprattutto dai fan. Un gioco divertente, ricco, con un multiplayer discreto. L’unico difetto è dato dalla mancanza di quella scintilla che si percepiva nei precedenti due capitoli, dovuta alla scelta di seguire le tracce di Rocksteady, il precedente sviluppatore, e non voler tentare di percorrere nuove strade. Certo questa poca originalità ha anche i suoi pro, in quanto chi ha amato i precedenti titoli difficilmente disdegnerà questo Arkham Origins. Per questo motivo il giudizio su quest’ultima avventura dell’uomo pipistrello è largamente positivo. Arkham City ha creato grandi aspettative rispetto all’uscita di Origins, quest’ultimo non supera chiaramente il predecessore, ma va a posizionarsi tra i titoli migliori in circolazione.


"When all are one and one is all" Led Zeppelin

simon.lerose@luganonetwork.ch
Scritti: 41 articoli