Assassins creed iv black flag 1

Assassin's Creed IV: Black Flag

Di Simon Lerose, 02.11.13 Game of the Week

Ogni anno, tra la fine di ottobre e il mese di novembre cresce l’interesse tra i videogiocatori, alcuni dei titoli più attesi vengono pubblicati proprio in questo periodo. Tra questi ne abbiamo uno in particolare che crea attesa: Assassin’s Creed, che ogni anno rilascia un nuovo capitolo della pluripremiata serie.

Quest’anno Ubisoft ha deciso di fare un cambio di rotta e, invece di progredire cronologicamente, ha scelto di raccontare la storia di Edward Kenway, nonno di Connor Kenway (protagonista di Assassin’s Creed III), spostando l’avventura nei Caraibi del XVIII secolo, un luogo e un’epoca caratterizzati dalla presenza di pirati.

Nel gioco si vestiranno i panni di Edward Kenway, giovane poco più che vent’enne che decide di abbandonare la vita per dedicarsi alla pirateria con l’obiettivo di fare soldi. Dopo essere naufragato su un’isola si ritrova a scontrarsi contro un uomo misterioso che veste i panni degli assassini. Dopo averlo ucciso, Edward gli ruberà le vesti, ignaro di ciò che in realtà quegli indumenti rappresentano.

La trama è presentata in maniera interessante, forse non come in alcuni dei precedenti capitoli, ma tiene comunque un livello buono. Ciò che invece cambia è l’interazione tra Assassini e Templari, elemento messo quasi completamente da parte in questo Black Flag per lasciare spazio alla storia di Edward piuttosto che a trame e attività secondarie.



In termini di originalità potrebbe essere visto come un passo in avanti, ma non bisogna dimenticare che dall’altra parte c’è chi ha amato Assassin’s Creed per la sua storia e questa mossa da parte di Ubisoft potrebbe disturbare alcuni dei fan più accaniti e desiderosi di sapere.

Come sempre ci saranno alcune sessioni al di fuori dell’Animus dove, al contrario di quanto visto finora, non saremo al comando di Desmond Miles, ma di un’altra persona che collabora con Abstergo Entrtainment, una casa di produzione di videogiochi (che ricorda molto Ubisoft) che cerca di estrapolare i ricordi di alcune persone per farne videogiochi di successo.

Le sessioni, molto minori e più distaccate dalla trama rispetto ai vecchi capitoli della serie, non risulteranno particolarmente entusiasmanti, malgrado la nuova idea proposta.

A livello di gameplay il gioco è diviso in due: da una parte abbiamo le sessioni a terra, dove si potrà gestire il personaggio come al solito attraverso combattimenti, missioni furtive e tutta una serie di attività secondarie delle quali parleremo a breve. Dall’altra abbiamo invece le sessioni in mare, ereditate da AC3 e sviluppate in maniera sostanziale tanto da renderle uno degli elementi di punto di questo Black Flag.

Cominciando dalle sessioni a terra, possiamo dire che il gameplay è rimasto pressoché invariato: alcune mosse sono state adattate e la rapidità/fluidità dei combattimenti è stata aumentata, tutto ciò a favore di scontri più interessanti e dinamici. Dall’altra parte però troviamo un’IA particolarmente lenta e poco sveglia, elemento negativo che potrebbe far storcere il naso a molti. Per il resto, questo Assassin’s Creed presenta le stesse attività che già si conoscono, senza aggiungere niente che non avremmo potuto vedere già nei capitoli precedenti.

Passiamo ora alla parte in mare sulla quale Ubisoft ha lavorato maggiormente, cercando di raffinare il tutto e offrire delle sequenze veramente intense e ben fatte.

Edward avrà la possibilità di comandare una nave per spostarsi da una parte all’altra della mappa, attaccare o difendersi durante i combattimenti con velieri nemici. Cannoni e armi di diverso tipo sono stati inseriti e permetteranno al giocatore di farne l’uso che preferisce per variare i combattimenti e anche per usare l’arma adatta a ogni situazione. Oltre a ciò il nostro protagonista sarà in grado di depredare una nave salendo a bordo di essa, facendo fuori qualche nemico e razziando il vascello.

Altra novità di quest’anno è la possibilità di esplorare il fondale marino, liberamente o sfruttando (dopo averla sbloccata) una campana che permetterà a Edward di respirare sott’acqua e rimanere immerso più a lungo. L’esplorazione del fondale è interessante, non brilla per originalità e sicuramente non è l’elemento sul quale il gioco si appoggia, si tratta però di un’importante fase da non sottovalutare visto che i fondali sono pieni di ricchezze e tesori utili a personalizzare la nave o acquistare altre migliorie. Bisognerà fare attenzione a recuperare un po’ d’aria da alcuni barili e soprattutto stare alla larga dagli squali che non ci penseranno due volte ad attaccarvi.

Dopo avere brevemente parlato della “personalizzazione” è doveroso citare l’inserimento di una modalità di “craft” molto in stile Far Cry 3. In maniera simile ad AC3, Edward avrà la possibilità di cacciare animali di vario tipo, sulla terra ferma o in mare (è possibile pescare da una scialuppa armata di corda e arpione utilizzabile contro squali o balene) per cercare di guadagnare le pelli degli animali. Tutto ciò servirà per migliorare o creare oggetti che permetteranno di trasportare più armi o altra merce.

Assassin’s Creed è come sempre un gioco longevo, grazie anche alla possibilità di svolgere attività secondarie come la collezione di oggetti e reperti. Si tratta di un titolo interessante che non si limita alla storia ma rimane aperto all’esplorazione pura che in questo capitolo è ancora più apprezzabile grazie all’ambientazione e alla natura sviluppate in maniera magistrale. A tal proposito è importante dire che il gioco richiede una ventina di ore per completare la storia mentre si calcolano tra le cinquanta e le settanta ore per completarlo al 100%.

Citiamo brevemente la presenza di un multiplayer solido, diventato il marchio di fabbrica della serie, che propone bene o male le solite modalità che, oltre che soddisfazione, regaleranno ai fan ore di gioco supplementari.

In conclusione, Assassin’s Creed Black Flag è un bel gioco, soffre di qualche problema legato alla lunghezza e soprattutto alla “vecchiezza” del brand. La serie ha retto per tanti anni raggiungendo un successo incredibile, proponendo eroi carismatici ed elementi di gioco innovativi. Ora però è arrivato il momento della svolta, bisogna veramente creare qualche cosa d’innovativo, sfruttando le potenzialità delle nuove console next-gen. In merito a ciò possiamo dire che i test fatti su PS4 e su XBOX ONE non sono stati così spettacolari a livello di grafica. Qualche miglioria, qualche elemento tecnico di livello più alto sono chiaramente presenti, ma Black Flag non si pone come il capitolo della svolta per quanto riguarda uno dei maggiori successi di Ubisoft. Chiaramente sulla generazione corrente si difende bene, la grafica è veramente bella, ma il motore grafico datato 2007 inizia a farsi sentire con qualche problema di aliasing e altri difetti che, seppur piccoli, sono comunque presenti. Il titolo è quindi un buon gioco che forse non porta grosse novità o il successo sperato, ma sicuramente non delude. Se fosse semplicemente un nuovo gioco nato da zero e soprattutto non appartenente alla serie di Assassin’s Creed, probabilmente avrebbe ricevuto molti più consensi. Il problema è che essendo l’ultimo nato di una serie così importante deve fare i conti con la grossa eredità lasciata dai precedenti capitoli. Le aspettative sono sempre più alte e i fan non si accontentano semplicemente di avere il nuovo capitolo.

In ogni caso, malgrado il motore grafico datato, il gameplay invariato e altre piccolezze di questo tipo, Assassin’s Creed Black Flag è veramente un bel gioco e può essere un ottimo capitolo d’inizio per coloro che si avvicinano solo ora alla serie, in quanto la conoscenza della storia dei titoli precedenti non è così fondamentale per capire di cosa si parla in quest’avventura.


"When all are one and one is all" Led Zeppelin

simon.lerose@luganonetwork.ch
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