Tim cover

Un chip nel braccio

Di Gabriele Scanziani, 07.11.13 Incredibles

Tim Cannon è un bio hacker. Un esperto di elettronica con un attitudine da “smanettone” e un interesse spiccato nei confronti della tecnologia applicata a parti biologiche. In parole povere, il Nostro studia ed esplora l’interazione tra elementi elettronici e biologici, con lo scopo di migliorare le prestazioni della biotecnologia.

Nei suoi esperimenti, Cannon si è spinto molto in là. Recentemente si è fatto impiantare nel braccio sinistro un Circadia 1.0, ovvero un chip delle dimensioni di uno smartphone. Il sensore, sviluppato nel corso di 18 mesi, controlla i suoi segni vitali e trasmette i dati in tempo reale tramite Bluetooth al suo dispositivo Android.
 


Cannon sostiene che il chip potrebbe “mandarmi un sms se reputa che le variazioni della mia temperatura corporea indichino un possibile stato febbrile”. Il dispositivo potrebbe quindi aiutare a determinare quali fattori stiano causando la febbre. Le future versioni del sensore monitoreranno anche le pulsazioni e, per fortuna, saranno di dimensioni decisamente più contenute rispetto al prototipo visibile qui.



La procedura di innesto sottocutaneo non è stata approvata dai diversi medici che hanno visitato Cannon, così l’hacker ha reclutato alcuni esperti di modificazione del corpo per eseguire l'intervento, svolgendo l’intera operazione senza anestesia.

Tecnologicamente è senza dubbio una novità interessante, anche se nel campo della nanotecnologia le novità aumentano di mese in mese. Non molto tempo fa iniziò una sperimentazione che usa molecole nanotecnologiche per assorbire il colesterolo in eccesso nelle arterie dei soggetti a rischio di disturbi cardiovascolari (fonte).


Giornalista non tesserato, appassionato di black music e delle sue varie sfumature. Attore, ballerino, presidente. Non sono nessuna di queste cose.

gabriele.scanziani@agendalugano.ch
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