Luganotigers

14 aprile 2012, i Lugano Tigers vincono la quinta Coppa Svizzera

Di Andrea Branca, 14.04.13 Today in sports

Giornata memorabile quella vissuta dai Lugano Tigers un anno fa a Friborgo, quando i bianconeri hanno sconfitto nella finale di Coppa Svizzera il Monthey “bissando” così il successo ottenuto nel 2011 contro gli stessi vallesani. Non è stata una vittoria facile per i ticinesi, che si sono ritrovati a dover rincorrere nel punteggio sin dall’inizio e che solo nella seconda parte di gara sono riusciti a girare a loro favore l’inerzia del match.

I bianconeri sono infatti partiti da lontano, costruendo la vittoria un possesso di palla dopo l’altro. La squadra di Dessarzin si è dovuta inizialmente preoccupare di arginare l’impressionante impeto offensivo di Sean Finn, a tratti davvero incontenibile e vero perno dell’intera manovra offensiva del Monthey.

L’americano era risultato essere una vera spina nel fianco per la difesa del Lugano, andando a segno a scadenza regolare ed ottenendo 11 punti nei primi 10 minuti di gara, sino ad arrivare ad un ottimo bottino di 19 al 20esimo. I Tigers non si sono però lasciati scoraggiare, nemmeno in quei frangenti in cui il ritardo nello score era in doppia cifra.

Dall’inizio del terzo quarto il Lugano ha così dato una decisa sterzata alla sua partita, iniziando a proporre un gioco più solido e concentrato, ad immagine di un Mohammed Abukar salito sempre più in cattedra e capace di concretizzare al meglio i suggerimenti di Brown e compagni.

La chiave di volta dell’incontro è probabilmente da individuare a 29 secondi dalla terza sirena, quando proprio Abukar ha infilato il canestro del pareggio sul 58-58, dando così un evidente colpo al morale di un Monthey che non è poi mai riuscito veramente a reagire.

Il Lugano ha sfruttato il momento ed ha continuato ad insistere, sino ad arrivare ad un finale di partita in cui un classico fallo tattico ha mandato in lunetta il vallesano Smith per due tiri liberi che, anche se realizzati, avrebbero portato il Monthey ad un punto di distacco e con soli due secondi da giocare. Smith ne ha infilato solo uno, fissando il risultato sul 76-74 e dando il via ai festeggiamenti dei Lugano Tigers.

“È stato uno successo difficile - aveva ammesso il coach Dessarzin sulle pagine del GDP - sapevamo che il Monthey sarebbe stato molto aggressivo specie con Finn, ma nel secondo tempo abbiamo fatto le cose giuste e la qualità del nostro gioco ha fatto la differenza”.


Appassionato di sport, tecnologie e social media, quando non lavora dietro ad un monitor passa il suo tempo nelle piste di hockey.

andrea.branca@luganonetwork.ch
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