Ariadne left on the island of naxos

Perché si dice “Piantare in asso”?

Di Antonia, 14.12.13 Curiosando

A chi non è mai successo di piantare in asso un amico o peggio,  di essere da un momento all’altro, senza preavviso, abbandonato?

Questo modo di dire è detto polirematico, cioè il suo significato non è desumibile dalle parole che lo compongono! Andiamo allora alla ricerca di questo significato nascosto...

La spiegazione meno polirematica tira in ballo il gioco delle carte, nel quale, tutti lo sappiamo, si trova la carta dell’Asso: spesso quella che “fa il punto più basso”, quello inutile. L’interpretazione storica sostiene che lasciare in asso si riferisce all’abbandono brusco e inaspettato del gioco... proprio quando peschi l’asso! Simile interpretazione può essere fatta per la locuzione tedesca con lo stesso significato “im Stich lassen”, letteralmente "lasciare in punto".

L’interpretazione più fiabesca e intrigante ci porta nei labirinti della mitologia greca!
Si racconta infatti che il prode guerriero Teseo, dopo aver sconfitto il Minotauro grazie all’aiuto della bella Arianna, figlia del re di Cnosso, fuggì con la giovine donzella innamorata per le isole greche. Alcuni raccontano che, una volta approdati sull’isola delle Cicladi, Naxos, Arianna si infatuò del dio del vino, Dioniso, che lì dimorava. Allorché Teseo, la piantò a Nasso!

Immagine: Arianna abbandonata, di Angelika Kauffmann (1741–1807)


=)

agenda@lugano.ch
Scritti: 72 articoli