Cover album baustelle fantasma

Baustelle: Fantasma

Di Salvatore Vitale, 02.04.13 Il disco della settimana

Ascoltando Fantasma, ultima fatica degli italiani Baustelle, si percepisce sin da subito che questo disco non è che l'apice di un percorso di crescita e maturità. Francesco Bianconi, frontman e talentuoso artista, è riuscito col tempo a creare il proprio stile cibandosi negli anni di tutta una serie di contenuti, influenze e contaminazioni provenienti da svariati mondi ed epoche. Esempio ne è proprio quest'ultimo lavoro, costruito come una pellicola, una storia che si sussegue da un inizio a una fine, con tanto di titoli di coda. Un lavoro sviluppato su un concetto ben definito, contemporaneo ma al tempo stesso storico, anacronistico. Lo scorrere del tempo, il passare degli attimi, il tutto in pieno stile Baustelle, con una vena malinconica che prende il sopravvento e giunge fino al momento della perdita. La vita che si interrompe, appunto. Il Fantasma non è che un luogo di rifugio ultraterreno e metafisico, attraverso il quale il tempo può scorrere lontano dalla dimensione terrena che ha una data di scadenza.

Il tutto, però, non si gioca sul pessimismo esistenzialista, bensì ascoltando attentamente le liriche, si nota in maniera evidente che l'intero lavoro parla di speranza, di voglia di vivere.

La firma musicale della band di Montepulciano e ben presente anche in questo disco. Gli intermezzi che creano ritmo e allo stesso tempo aiutano nella costruzione del fil rouge che lega tutte le tracce, sono un vero e proprio elogio al gusto per il passato. Esempio ne sono Primo principio di estinzione e Secondo principio di estinzione, intrisi di gusto barocco misto a sonorità che rievocano immaginari horror. E non a caso l'incipt del disco riprende un tema di Ennio Morricone scritto per “L’uccello dalle piume di cristallo”, film di Dario Argento del 1970.
Tutto il disco è intriso di richiami, rimandi e velate critiche. Ascoltando la tracklist si possono intravedere riferimenti alla situazione politica attuale (in Nessuno), a luoghi ben definiti come il Cimitero Monumentale di Milano che ha ispirato Monumentale o alla letteratura (Dioramada è ispirata ad una poesia di Antonio Riccardi).

Fantasma è un disco che rappresenta un'evoluzione artistica assai importante per i Baustelle. Il disco deve essere analizzato nella sua interezza, in quanto è evidente il lavoro che sta dietro alle 19 tracce che lo compongono. Non si tratta del singolo pezzo, ma di un'infrastruttura che attraverso atmosfere cinematografiche, arrangiamenti classici, testi e perle avanguardistiche, fa riscoprire il gusto per un genere di musica che via via è andato perso nel tempo.


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