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Fenomeni stellari del 2013

Di Tatiana Dosières, 30.12.13 Curiosando

Grazie ai mass media siamo sempre al corrente di quello che accade intorno a noi, sulla terra, ma se guardiamo il cielo sappiamo cosa succede?
Nel 2013 ci sono stati diversi fenomeni astronomici che tra i più interessati hanno destato curiosità.

Cominciamo a parlare delle 5 eclissi avvenute durante l’anno: in particolare ricordiamo quella del 25 aprile - l’unica che abbiamo potuto osservare anche dalle nostre latitudini - un'eclissi parziale di Luna. Sono poi seguite il 10 maggio l’eclissi anulare di Sole (in cui l’ombra non copre interamente il corpo celeste); il 25 maggio ed il 18 ottobre c’è stata l’eclissi in penombra di Luna, mentre il 3 novembre si è presentata un eclissi ibrida di Sole (totale e anulare).

Nella notte del 22 giugno abbiamo potuto osservare la Superluna, in cui la luna appare molto più grande del solito: fenomeno che avviene quando è piena e allo stesso tempo si trova più vicino alla Terra sulla sua orbita ellittica


Il 2013 è inoltre stato chiamato l’Anno delle Comete. La sfilata è cominciata attorno alla metà di marzo, quando abbiamo potuto ammirare la cometa PANSTARRS – C/2011 L4, visibile bassa sull'orizzonte occidentale dopo il tramonto, durante il crepuscolo. È passata a 50 mio di km dal sole. Seguita a poche settimane di distanza, la fotogenica LEMMON C/2012 F6: la cometa verde. Il colore deriva dall’etano degassato che circonda il nucleo della cometa e che interagendo con le radiazioni del sole, provoca questo effetto verde, più o meno allo stesso modo in cui funzionano i neon e le luci fluorescenti da lavoro. Tornerà a farci visita tra 50 anni.

A fine novembre ISON - soprannominata “cometa del Secolo” già dalla sua scoperta a fine 2012 - avrebbe dovuto diventare un fenomeno che aveva del'incredibile: la cometa radente ISON – C/2012 S1 è transitata a soli 1,5 mio di km dal sole. Avrebbe dovuto, passando vicino al sole, essere riscaldata a tal punto da risultare, ai nostri occhi, più luminosa di una luna piena. ISON sarebbe dovuta diventare visibile verso la fine di dicembre - la cometa di Natale - purtroppo si è disintegrata nel suo viaggio vicino al sole.

Da ultima ma non per questo meno importante, LOVEJOY C/2011 W3Scoperta nel 2011, ha raggiunto la piena luminosità il 29 novembre, superando quella di ISON. Potremo osservarla prima dell’alba, vicino alla costellazione dell’Orsa Maggiore (guardando verso nord-est); il suo passaggio al perielio con il Sole è stato il 22 dicembre e la cometa resterà visibile ad occhio nudo anche nelle prossime settimane. Pur essendo una cometa molto grande ha però un difetto almeno dal punto di vista del puro spettacolo. La sua coda è infatti molto più piccola e meno estesa di quella di ISON e questo potrebbe limitarne l’impatto visivo.

Un altro fenomeno interessante è avvenuto il 15 febbraio, quando una meteorite è esplosa sopra  Celjabinsk, in Russia. L’impatto ha causato molti danni e 1200 feriti, e il recupero di alcuni dei frammenti caduti nel lago Cebarkul è avvenuta solo 8 mesi dopo l’accaduto. Si ipotizza potesse pesare circa 10 mila tonnellate.
Nessun radar l’aveva avvistata, pertanto è sempre meglio dare un occhio al cielo, onde evitare spiacevoli sorprese stellari!


=)


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