Bradipo appeso ad albero

Bradypus Tridactilus

Di Nadja Aretini, 11.01.14 Curiosando

È risaputo che la caratteristica principale del bradipo è la sua proverbiale lentezza. È talmente sedentario che perfino sul manto peloso capita che gli crescano le alghe, che poi gli tornano utili per potersi mimetizzare tra le piante.

Vi sono due tipologie di bradipo: il bidattilo (2 unghie) e il tridattilo (3 unghie). Le sue prominenti unghie a nulla servono se non ad arrampicarsi e a tenersi ben saldo sui rami. Infatti il suo spostamento a terra è intralciato dai lunghi artigli e quindi usa la spinta delle zampe posteriori dandosi così slancio per avanzare. La loro presa sui rami è talmente forte che anche da morti rimangono appesi a testa in giù per un lasso di tempo.

Il suo habitat naturale è la foresta amazzonica dove vige un clima mite e umido. È capace di vivere per tutta la vita aggrappato ad un unico albero - dove avviene anche l’accoppiamento e il parto - in cui si muove con agilità, a differenza di quando è a terra, dove la sua andatura è molto goffa e lenta; ma nonostante a terra si riveli un vero maldestro, se la cava benissimo come nuotatore.

Questo particolarissimo animale è flemmatico fino all’inverosimile, incurante di tutto ciò che lo circonda, che siano rumori, luci o altri fattori estranei alle sue abitudini. Difatti non si sveglia neanche con le cannonate! Tutti i rumori che fanno tremare e mettere in fuga gli altri animali a lui non smuovono un solo pelo.

Ma la cosa che stupisce di più è il lasso di tempo che riesce a dormire nell’arco della giornata: ben 15-20 ore! Di notte, al risveglio (per modo di dire) mangia frutti, germogli e foglie che trova sugli alberi; mentre l’acqua di cui necessita la trae direttamente dalla linfa delle piante.

Se il detto dice: “Chi va piano va sano e va lontano”, di fronte a un predatore il bradipo, suo malgrado, tanto lontano non va!


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