Gianfranco goria

Le Dolomiti: la più bella opera architettonica

Di Antonia, 22.01.14 Curiosando

Le Dolomiti sono quella catena montuosa delle Alpi orientali, inseriti nella World Heritage List dell’UNESCO. Il territorio nelle tre regioni Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia ha ricevuto il riconoscimento, includendo le incredibili diciotto vette che si innalzano oltre i 3’000 metri. Crocevia delle culture italiana, tedesca e ladina, offre uno panorama spettacolare: pareti di roccia, ghiacciai, sistemi carsici, guglie altissime, torri e pinnacoli che, Le Corbusier, uno dei più noti architetti del ‘900, ha definito “la più bella opera architettonica del mondo”.

Il nome delle Dolomiti si deve al loro divulgatore, il geologo francese Dieudonné Dolomieu, che scoprì le proprietà della dolomia, una roccia calcarea ricchissima di dolomite, presente appunto in queste montagne. Questa roccia dona alle montagne un particolare colore bianco (per cui sono anche chiamati “Monti Pallidi”) che all’alba e al tramonto assume un colore rosa rosso fuoco!

La magica proprietà di questa pietra è spigata dal fatto che fino a 250 milioni di anni fa questa zona era ricoperta da conchiglie, coralli e alghe: c’era il mare! 70 milioni di anni fa le acque si ritirarono, lasciandoci un magnifico tesoro geologico di fossili del Mosozoico.

La leggenda più suggestiva delle Dolomiti spiega come mai al tramonto la montagna si tinga di rosa. Si racconta che sul Cantinaccio, la vetta che porta neve fino in primavera, si adagiava una volta il giardino di rose di Re Laurino. Ecco perché in tedesco il Catinaccio si chiama Rosengarten, cioè Giardino delle Rose appunto...

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Immagine: Gianfranco Goria-flickr


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