Dolomiti rosse 2

La leggenda della montagna delle rose

Di Tatiana Dosières, 23.01.14 Curiosando

Una volta le Dolomiti non erano cosi aspre e nude, ma un unico meraviglioso giardino di rose rosse. Fra queste rose abitava un popolo di nani, tra i quali regnava l'amato Re Laurino.

Re Laurino era molto ricco e potente, e possedeva due armi dai poteri speciali: una cintura che gli conferiva la forza di 12 uomini e un mantello che lo rendeva invisibile. Un giorno che il re dell’Alto Adige decise di dare in sposa sua figlia Similde. Al corteggiamento vennero invitati tutti i nobili del circondario tranne Re Laurino che, infuriato, decise di vendicarsi partecipando  ugualmente, celato dal suo magico mantello.

Quando vide la bellissima Similde se ne innamorò all’istante, la caricò in groppa al suo cavallo e fuggì verso il suo Giardino delle rose. Un esercito di combattenti partì in difesa della principessa che, nonostante la cintura, presto fecero soccombere re Laurino. Come ultima mossa, indossò la cappa e si mise a saltellare qua e là nel giardino, convinto di non essere visto. Ma i cavalieri riuscirono ad individuarlo osservando il movimento delle rose sotto le quali Laurino cercava di nascondersi. Lo afferrarono, tagliarono la cintura magica e lo imprigionarono.

Tradito dal suo amato roseto, gli lanciò una maledizione  “Son queste rose che mi han tradito! Se gli uomini non le avessero viste non avrebbero scoperto il mio regno! Io le maledico e non voglio più che si vedano né di giorno né di notte!”

Ma il re dimenticò di nominare il crepuscolo, così per qualche breve istante ogni sera dopo il tramonto fioriscono le rose rosse del giardino incantato… da allora accade che il Catinaccio, sia al tramonto sia all'alba, si colori come un giardino di ineguagliabile bellezza.


=)


Scritti: 38 articoli