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Il grande Lebowski

Di Sara B., 27.01.14 24 Fotogrammi

L'APPUNTAMENTO

Venerdì prossimo 31 gennaio al Cinestar di Lugano, alle 21:00, verrà proiettato un film cult degli anni Novanta, un’occasione unica per vedere (o rivedere) su grande schermo una pellicola strepitosa dei fratelli Coen, datata 1998. La serata è proposta da CULT TV in occasione della sua 100a puntata, maggiori info a questo LINK.

Il FILM

«Nel lontano Ovest conoscevo un tipo, un tipo di cui voglio parlarvi. Si chiamava Jeffrey Lebowski. O almeno così lo avevano chiamato gli amorevoli genitori. Ma lui non se ne serviva più di tanto. Jeffrey Lebowski si faceva chiamare "il Drugo"».

Siamo negli anni ’90 a Los Angeles, dove un ex hippy, il Drugo appunto (in versione orginale “The Dude”)  si ritrova suo malgrado coinvolto in una vicenda noir dai risvolti grotteschi. Tra personaggi assurdi, fumate di marijuana e partite di Bowling, il film è un intreccio narrativo esilarante che mostra le assurdità della razza umana, tema sempre molto caro ai Coen.

Questi abilissimi e geniali fratelli Coen, Joel ed Ethan, che saliti alla ribalta all’inizio degli anni ’80 al Sundance Festival, con Blood Simple, continuano a regalare pellicole eccezionali, dal noir alla commedia, toccando vari stili e generi. Nel 1998, con Il Grande Lebowski, portano sugli schermi una divertente e folle commedia che vede protagonista il pigrissimo Drugo, uno che si aggira in accappatoio e sandali e passa il tempo fumando erba o bevendo White Russian. Un eroe anti-eroe fedele agli ideali sessantottini e il cui  motto è “just take it easy Man”, pigro, disoccupato, ai margini della società, eppure beatamente libero. Il Drugo è un mito, simbolo di chi se la sa godere prendendo la vita con filosofia, ed è lui che contribuisce a rendere il film un cult degli anni Novanta.

Grande merito del successo alla regia, scrittura e inventiva dei Coen, ma anche allo splendido cast che calza a pennello le parti di questi scansafatiche, primo su tutti Jeff Bridges/Il Drugo, ma eccezionali sono anche John Goodman nella parte del veterano del Vietnam Walter Sobchak e Steve Buscemi in quella dell’amico un po’ sfigato Donny.  Senza dimenticare l’interpretazione di John Turturro, l’esperto giocatore di bowling in tutina viola, e la rossa Julianne Moore/Maude Lebowski, femminista accanita specializzata nell’arte delle acrobazie senza veli.
Sono tutti personaggi irresistibili e indimenticabili!

Il Grande Lebowski mostra un mondo folle, è un affresco di una società impazzita che ogni personaggio contribuisce a dipingere. Un mix di satira, demenza e follia, compongono questa commedia, che poi infondo si rifa alla realtà, è infatti ispirata dall'esperienze e conoscenze personali dei registi.

Per il personaggio del Drugo, i Coen sono stati influenzati dal finanziatore del loro primo film e tra i fondatori dei Seattle Seven: Jeff "The Dude" Dowd, oltre che ad un loro amico, veterano del Vietnam, il quale viveva in un disastrato appartamento ed era molto affezionato al suo tappeto! Mentre il personaggio di Walter è in parte ispirato al regista John Milius.
Inoltre la scena in cui Drugo trova un foglietto con il compito di scuola di un liceale nella sua auto rubata, si riferisce ad un fatto realmente accaduto a Pete Exline, amico dei Coen.*

Un’altra curiosità legata al film, e che mostra la grande risonanza che ha riscosso, è la celebrazione del Lebowski Fest, che si svolge dal 2002 ogni anno a Louisville (Kentucky), un festival che ospita visioni collettive del film, concerti e raccoglie sosia dei protagonisti. Altre edizioni del Lebowski Fest si tengono ogni anno in diverse città degli Stati Uniti.*

Approfittiamo anche noi della speciale occasione di venerdì per poter vedere su grande schermo questo gioiello dei Coen, che tra l’altro anche visivamente merita grazie alla bella fotografia, le particolari riprese  (come la telecamera nella palla da bowling) e i passaggi onirici.

Nell’attesa che poi a inizio febbraio esca il nuovo film dei Coen Inside Llewy Davis / A proposito di Davis .

Citazione:

Maude: Di cosa ti occupi nel tempo libero?
Drugo: mah, le solite cose: Bowling, un giro in maccchina, un trip d'acido quando capita...

*Fonte Wikipedia


Appassionata di cinema, amante delle lettere. Immagini e parole che riempiono la vita. «Il cinema è il nastro dei sogni» Orson Welles.

sarabarnabeo@gmail.com
Scritti: 9 articoli