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Ponte dei Sospiri

Di Luca Giovanni Ricci, 29.01.14 Curiosando

Sicuramente chi è stato a Venezia in un viaggio di piacere o addirittura romantico, oppure per chi ha intenzione di visitare questa splendida e particolare città, non può non aver visto e scattato un’istantanea al Ponte dei Sospiri.

Ma perché gli è stato attribuito tale nome?

Realizzato su progetto dell’arch. Antonio Contin agli inizi del XVII secolo su ordine del Doge, il ponte serve a collegare Palazzo Ducale con le Prigioni la cui peculiarità è l’essere stato il primo edificio al mondo costruito proprio a tale scopo, essere una prigione. Ai tempi della Serenissima, i prigionieri in attesa di giudizio venivano trasferiti da palazzo alle prigioni proprio attraverso questo piccolo ponte dal quale, potevano intravedere, spesso per l’ultima volta, la laguna veneziana e metaforicamente tirare l’ultimo sospiro di libertà. Tra i personaggi di spicco che passarono attraverso questo ponte troviamo anche Giacomo Casanova il quale però riuscì successivamente a fuggire dalle così dette prigioni di piombo (dato il loro rivestimento con lastre di piombo).

Oltre al sospiro tirato dai prigionieri, successivamente il ponte è diventato noto per un altro tipo di sospiro, quello di passione tirato dagli innamorati che passandoci sotto con la gondola si giurano amore eterno.

Immagine: Raging Wire-flickr


Non ho mai vissuto nello stesso posto per più di sei anni. Adattarmi è stata una necessità. Arricchirmi...un piacere! Ho studiato Filosofia e Teologia a Roma. Mi piace tenermi informato e ascoltare le persone che stimo.

luca.ricci@lugano.ch
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