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The Big "fat" Game

Di Antonia, 03.02.14 Curiosando

Ieri, domenica 2 febbraio alle 18.25 ora americana (23.25 ora svizzera), si è giocato il XLVIII Super Bowl, cioè la finale del campionato di football americano della NFL (National Football League).

Il nome più popolare con cui viene chiamato è però The Big Game. La spiegazione è semplice: l’esclusiva degli sponsor nella pubblicità. Nei media si può usare senza problemi l’espressione originaria, anzi più la si usa, più la NFL è contenta, ma in qualsiasi altro ambito si tratta di un termine tabù, se non sei tra gli sponsor ufficiali. Le pubblicità sono parte integrante del fenomeno, che già nelle settimane precedenti la partita, con i teasers, fanno salire la febbre dell’attesa, arrivando agli intervalli durante la partita con spot da 4 milioni ogni 30 secondi

Sportivamente si tratta di una semplice finale, di fatto però è il giorno in cui gli Stati Uniti si fermano, con oltre 160 milioni di persone davanti alle tv.

Grandi protagonisti dell’ultima sfida sono i Denver Broncos e i Seattle Seahawks. A detta di Obama doveva essere un grande “testa a testa, aperto sino alla fine” ma di fatto, dopo 12 secondi dall’inizio, i Seattle Seahawks hanno segnato il primo punto, dominando tutta la partita. Finisce 43-8 per Seattle!

Ma vediamo qualche fatto curioso di questa giornata tutta americana.

La leggenda vuole che a dare il nome al Super Bowl sia stato l'ex proprietario dei Kansas City Chiefs, Lamar Hunt, che si sarebbe ispirato ad un gioco per bambini chiamato appunto "Super Bowl".

Quest’anno la partita è stata giocata al MetLife Stadium di East Rutherford, in New Jersey (meno di 20 km da New York) il più costoso al mondo. Per costruirlo ci sono voluti 1,6 miliardi di dollari. In fatto di controlli diversi caccia F16 hanno volato di pattuglia su una no-fly zone di circa 15 km nei cieli sopra il MetLife.

Si dice il Big Game  sia l’evento di sfogo alimentare per antonomasia dopo la Festa del Rigraziamento. Citiamo alcuni numeri che fanno da cornice a questo maxi evento: 4 mila le tonnellate di guacamole consumate e 14 mila 500 quelle di patatine. 21.500 sono gli hot dog che si presume vengano consumati nei punti vendita dello stadio nel corso della giornata, accompagnati da 862 litri di salsa alla marinara. Protagoniste indiscusse sono le alette di pollo con cifre che si aggirano intorno ai 1,25 miliardi di pezzi, secondo il National Chicken Council, e le 11 milioni di pizze! Quest’anno sarà però presente al MetLife anche uno stand totalmente vegano!!

Il giorno dopo sono però le vendite di antiacidi ad aumentare, generalmente del 20%.


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