Pikachu est tres triste

Pokémon shock

Di Jovana, 09.02.14 Curiosando

I videogiochi, uno degli hobby più popolari tra i ragazzi, sono sempre stati criticati visti alcuni episodi di attacchi epilettici dopo ore di gioco. Ma i videogame non sono più gli unici imputati!

Sembra infatti che successivamente ad un episodio dei Pokemon, in Giappone ben 650 bambini e ragazzi fra i 3 e i 20 anni siano stati contagiati via etere da un tipo di epilessia fotosensibile.

La risposta sull’accaduto arriva dall'Italia, dall'Istituto di neuropsicologia del Cnr di Pisa, dove è stato scoperto che alla base del problema c'è una reazione cerebrale anomala alle luci lampeggianti vigorosamente colorate presenti nel cartone animato. Come probabilmente già sapete, il cartone è uno dei più popolari in Giappone (e non solo), ma non preoccupatevi, dopo il fatto l’episodio è stato subito ritirato e mai più trasmesso, portando la serie Pokémona a restare bloccata per ben 4 mesi.

L’episodio, chiamato dalla stampa Pokémon shock, fu trasmesso in Giappone il 16 dicembre 1997 e fu visto da circa 26,9 milioni di famiglie. Nella scena finale Pikachu ferma i missili con la mossa Tuonoshock, rappresentata  con una grande esplosione di luci rosse e blu lampeggianti. Molti  telespettatori iniziarono subito a star male, accusando disturbi alla vista e cefalee. I bambini ricoverati in ospedale sono stati congedati dopo la somministrazione di tranquillanti.

I Pokémon, dal canto loro, escono assolti dal sospetto di insidiare la salute dei nostri figli. La ricerca, pubblicata nella rivista "Nature Neuroscience", ha assicurato quali siano gli stimoli più pericolosi, e come sia possibile intervenire farmacologicamente per ristabilire il meccanismo di controllo, in previsione della creazione di videogiochi e cartoni più sicuri. Nell'attesa, i consigli degli esperti sono: tenere i bambini lontani dallo schermo, la stanza ben illuminata, e assicurarsi che non passino troppo tempo davanti alla tv.

Nel dubbio, sempre meglio fare attenzione a ciò che guardano i bambini (maggiorenni compresi)!


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