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Che cos'è l'alcool?

Di Tatiana Dosières, 08.02.14 Curiosando

La parola alcol ha origini molto antiche e deriva dall’arabo “la/il” [al] e “polvere” [kohl].

In Oriente era utilizzata per indicare una finissima polvere dalle finalità coloranti, che specialmente le donne usavano per tingersi le ciglia e le palpebre [qalal]. La parola si riferiva a sostanze volatili e alle polveri “impalpabili”, passando di significato nel XVII secolo con il medico e chimico olandese Boerhaave, che ci denominò il principio infiammabile purissimo.  Più tardi la parola venne accostata alle bevande liquorose, per indicare che era formata dalle parti più sottili: da qui vino alcolizzato per indicare raffinato. Ora, come ben sapete, alcool sta per tutte quelle sostanze  o bibite vinose private dell’acqua o delle sue parti più pesanti, reso sottile e leggero per mezzo delle distillazioni.
L’alcol etilico o etanolo si ottiene dalla fermentazione degli zuccheri contenuti nella frutta o dagli amidi, di cui sono ricchi cereali e tuberi. Oppure in maniera chimica, prodotto dall’unione di carbonio, idrogeno e ossigeno.

Secondo diverse opinioni, se assunto in quantità moderate, può avere un effetto positivo sullo stato di benessere psicofisico, ma anche un effetto contrario, se assunto in maniera errata. L’alcol infatti è una sostanza tossica, potenzialmente cancerogena e capace di indurre dipendenza.
Può essere considerato un nutriente, in quanto ha un proprio valore energetico (7 kcal per g e viene assimilato attraverso l’apparato digerente per passare direttamente nel sangue. Il fegato ne elimina il 90%, mentre il restante 10% viene eliminato tramite i reni (urina), i polmoni (respiro) e dalla pelle (sudore).
Le bevande alcoliche, non sono dissetanti, bensì disidratano, provocando un blocco dell’ormone antidiuretico, quindi fanno urinare di più aumentando la sensazione di sete.

Immagine:٠ •●★Libera Strega ★●•flickr


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