Vita di pi

Vita di Pi

Di Ester Pasquato, 04.08.14 24 Fotogrammi

  Il film ci offre una riproposizione, in chiave fiabesca, dell’eterna lotta che oppone uomo e natura sullo sfondo di un seducente paesaggio dominato dall’incontro, che è quasi una fusione attraverso le innumerevoli sfumature cromatiche, dei tre elementi: acqua, terra e cielo. La vicenda è interamente narrata in flashback, che aiuta a creare quell’aura di mistero attraverso la cortina del passato, dal protagonista Pi-Patel a un giovane scrittore a caccia di storie miracolose.
Cresciuto dalla più tenera infanzia nello zoo paterno in una zona francese dell’India e dotato di un nome che ne segna fin dal principio il destino compromesso fra il mondo della fantasia e quello della realtà, Pi si trova all’improvviso scaraventato, in seguito a un tragico naufragio in cui perde l’intera famiglia, nel cuore di un’avventura oceanica. Unici compagni superstiti sono quattro animali dello zoo, dei quali sopravviverà infine solo l’ultimo: una molto affettuosa madre orango, una zebra, una iena e la famosa tigre del Bengala Richard Parker che aveva ispirato al protagonista bambino l’idea, peraltro mai smentita ufficialmente, che anche gli animali abbiano un’anima.



Prende da qui avvio un quanto mai complesso percorso di formazione attraverso cui Pi dovrà testare non solo la sua intelligenza e le sue forze in una lotta per la vita che assume toni spesso apocalittici, ma la sua stessa visione del mondo da cui la razionalità uscirà misteriosamente sconfitta. Se infatti i giornalisti giapponesi, rappresentanti di quella così trasparente società dell’informazione attuale e incaricati di indagare sul disastro del mercantile, manifestano un’originaria titubanza nei confronti del racconto del giovane naufrago, saranno infine costretti ad ammettere che la versione più realistica in cui gli animali assumono le sembianze di cuochi, genitori e marinai, risulta indubbiamente meno avvincente.
  La vicenda personale si configura allora come universale esperienza in cui Pi diventa emblema di quel sincretismo religioso e di quella curiosità intellettuale che non temono di sfidare i dogmi riconosciuti dalla morale comune e dal più zelante razionalismo empirista per cercare, in un dialogo intimo con Dio e in una surreale simbiosi col mondo felino, quelle ineffabili risposte che sole sono in grado di appagare la nostra anima.


Dimmi, o luna: a che vale al pastor la sua vita, la vostra vita a voi? dimmi: ove tende questo vagar mio breve, il tuo corso immortale?

esteroula_p@hotmail.com
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