La scelta

La scelta di Barbara

Di Ester Pasquato, 18.08.14 24 Fotogrammi

Ambientato nella Germania dell’Est degli anni Ottanta sotto il duro regime poliziesco della polizia politica (la Stasi), il film vuole rappresentare attraverso la storia personale della coraggiosa Barbara, la vicenda di un intero popolo soggiogato da un’ideologia che si fa oppressione. La protagonista è un chirurgo trasferito, per aver chiesto un visto per la Germania dell’Ovest, dalla capitale in uno sperduto villaggio dove, a suo parere, i medici non hanno altra aspirazione che di rendere il favore a quegli operai e contadini che hanno provveduto ai loro studi e dove è impossibile essere felici. Qui conosce Andre, un collega la cui entusiastica ambizione sembra essersi placata a contatto con un ambiente in cui ogni cosa risulta attutita, quasi impermeabile alle tempeste politiche che imperversano fuori, che, con il suo amore per la letteratura e per l’arte riesce a comunicarle una nuova prospettiva da cui filtrare la realtà. E significativo sarà anche l’incontro con una giovane paziente, vittima delle persecuzioni, su cui riversare le proprie speranze e risolvere le proprie frustrazioni.

La narrazione è percorsa da una tensione che si manifesta nella prevalenza di cupe atmosfere notturne e di una natura inquieta e ventosa che Barbara sfida attraversandola con la sua bicicletta in un’instancabile ricerca di libertà. Ma si renderà infine conto, forse grazie all’impatto con un altrro paziente che sembra ricordare tutto ma da cui ogni traccia di emozione è scomparsa, che per riacquistare la propria identità e le proprie emozioni è necessario ridare fiducia a quel mondo che per principio aveva respinto, erigendo una spessa barriera di difesa con lo stesso cieco atteggiamento di coloro che credevano di poter spezzare una nazione con un muro.
E la tanto ideologica rincorsa di una libertà bella perché lontana si risolverà in una ben più concreta e responsabile scelta d’amore.


Dimmi, o luna: a che vale al pastor la sua vita, la vostra vita a voi? dimmi: ove tende questo vagar mio breve, il tuo corso immortale?

esteroula_p@hotmail.com
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