Tutti pazzi per rose

Tutti pazzi per Rose

Di Ester Pasquato, 11.08.14 24 Fotogrammi

 Una spumeggiante commedia francese, ambientata in un paesino della Normandia alla fine degli anni ’50, proprio quando il boom economico stava investendo di nuove aspettative anche il tradizionalmente femminile focolare domestico. La vivace protagonista è Rose Pamphyle, ventunenne dalla frangetta sbarazzina, che non vuole accontentarsi di un banale destino da massaia e di un matrimonio d’interesse che il padre, burbero proprietario di una bottega, già le ha predisposto. Così, sulla via dell’emancipazione, decide di partire per la città dove, in un’epoca in cui “essere segretaria è moderno”, trova impiego presso l’aitante agente assicuratore Louis Echard, campione sportivo mancato nonché ex-partigiano, di cui non mancherà d’innamorarsi.



Ma se la trama può risultare fin qui un po’scontata, il regista ci avvia a un’ inaspettata evoluzione nel momento in cui le regole dell’amore puro sono costrette a scontrarsi con la ben più dura realtà dell’agone sportivo, preceduto da un adeguato allenamento che si configura come percorso di iniziazione a livello non solo pratico ma altamente culturale-letterario: attraverso una serie di competizioni dattilografiche a livello prima regionale, poi nazionale e infine mondiale, la dispettosa ma tenace protagonista porterà a una completa fioritura le sue inizialmente solo potenziali doti dimostrando al mondo intero quali tesori possano celarsi dietro una superficiale “stranezza”che, in questo caso, allude solo a una non pacificata accettazione del convenzionale status quo.
  Quello che ne risulta è un delizioso quadretto in cui le tinte pastello di una gioventù e una società ancora in boccio, assumeranno man mano i contorni propri di una più matura età, dove i conflitti trovano risoluzione in un armonioso equilibrio tra le parti (uomo e donna idealmente parificati) o, viceversa, nell’attestarsi su posizioni molto più nitide che vedono una “Francia dell’amore” contrapporsi a un’ “ America degli affari”, già prefigurando i futuri sviluppi…


Dimmi, o luna: a che vale al pastor la sua vita, la vostra vita a voi? dimmi: ove tende questo vagar mio breve, il tuo corso immortale?

esteroula_p@hotmail.com
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