Ifigenia liberata caravaggio dettaglio

Ifigenia, liberata

LuganoInScena

Drammaturgia di Angela Demattè

“Il razionalismo occidentale agisce al pari di un mito: ci ostiniamo a non voler vedere la catastrofe, non possiamo né vogliamo riconoscere la violenza per quello che è.” (René Girard)

Una sala prove, attori e pubblico insieme, un regista e un drammaturgo provano ancora ad indagare il Mito degli Atridi, il sacrificio di Ifigenia, aprono domande intorno all’annosa questione: dove nasce la violenza? Come si ferma la violenza? Il mondo cesserà mai di essere violento? Che cos’è la violenza?
Schiacciata dal volere paterno, contagiata dalla follia del popolo, Ifigenia sembra non poter uscire da un destino senza speranza in cui solo il sangue di un innocente può placare la violenza della folla. Non solo gli Atridi, ma tutto l’occidente ne porteranno il pesante fardello. Le parole di Atena che chiudono l’“Orestea”, il suo delegare agli uomini la responsabilità attraverso leggi condivise, non hanno ancora portato ad una soluzione.
Ancora oggi gli uomini cedono alla violenza, non trovano altro modo per combatterla se non usandola a loro volta, sempre in nome di un padre da vendicare. E mentre il mondo sembra sempre più
occupato a prendersi cura delle proprie vittime, le vittime non cessano di diminuire. Eppure c’è una parola che potrebbe fermare l’ingranaggio infernale, una parola capace di smascherare l’inganno, ma è troppo scomoda da pronunciare, troppo pericolosa per l’antico desiderio dell’uomo di sopraffare, di desiderare continuamente la roba dell’altro.

Dopo aver affrontato con originalità, nella stagione scorsa, le ossessioni di Treplev e Nina nel “Gabbiano” di Čechov, Carmelo Rifici sceglie un affondo nel mito come seconda produzione che
nasce dalla collaborazione fra LuganoInScena, il LAC e il Piccolo. “Ifigenia, liberata” è solo l’inizio dell’indagine che Rifici propone allo spettatore, chiamando Eraclito, Omero, Eschilo, Sofocle, Euripide, René Girard, Antico e Nuovo Testamento a fornire storie e riflessioni sulla vera protagonista del lavoro: la violenza dell’uomo come realtà inestirpabile e mistero senza fine.


Regia di Carmelo Rifici
Testi da Eraclito, Omero, Eschilo, Sofocle, Euripide, Antico e Nuovo Testamento, René Girard
Cast in via di definizione
Scene Margherita Palli
Costumi Margherita Baldoni
Musiche Zeno Gabaglio
Luci Jean-Luc Chanonat

In coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa



Informazioni extra

Prevendita On-Line

Informazioni e prenotazioni:
LuganoInScena c/o Biglietteria LAC
Piazza Bernardino Luini 6 - Lugano
+41 (0)58 866 42 22 | info@luganoinscena.ch

Ma – Me, Do: 10:30 – 18:30
Gi – Sa: 10:30 – 20:00
Lunedì chiuso

In caso di spettacoli serali il lunedì, apertura della biglietteria 90 minuti prima dell'inizio dello spettacolo.
Nei giorni con spettacoli serali in programma la chiusura del centro culturale è prevista mezz’ora dopo la fine della rappresentazione. 


Promotori

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