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Comunicazioni, 19.02.14

Patto culturale tra Lugano e Torino

Si apre un nuovo capitolo nei rapporti internazionali tra Svizzera e Italia con l’accordo stretto tra il Museo d’Arte Orientale di Torino e il Museo delle Culture di Lugano.

Martedì 18 febbraio, in una conferenza stampa tenuta nella sala Mazzonis del Museo d’Arte Orientale di Torino, è stato mostrato in dettaglio il progetto di collaborazione.
Nei mesi precedenti , la presidente della Fondazione Torino Musei, Patrizia Asproni, ha chiesto al direttore del Museo delle Culture di Lugano, Francesco Paolo Campione, di studiare una formula che permettesse di adattare al Museo d’Arte Orientale di Torino il sistema delle attività del Museo delle Culture di Lugano.
La collaborazione è nata dalla similitudine dei due musei che hanno scopi comuni e condividono l’interesse per le arti orientali e contemporanee.

Ci sono almeno tre vantaggi per il Museo delle Culture di Lugano e per la città che derivano dall’accordo stipulato:

1. Affermare ulteriormente a livello internazionale il profilo del Museo delle Culture di Lugano. Riuscire ad investire maggiormente nell’infrastruttura e ottenere una maggior affluenza.
2. Poter lavorare su progetti di dimensione molto più ampia e comunque maggiormente in grado di attivare l’interesse di partner industriali, di finanziatori e di sponsor.
3. Accrescere i proventi da presentazioni di servizio.

“Si tratta di un progetto molto innovativo, probabilmente il primo che prevede un’interazione così profonda tra musei di taglia fra loro comparabile a livello europeo – ha aggiunto Francesco Paolo Campione – Un progetto, a sua volta, al centro di una rete ancora più larga di partner internazionali che tentano di costruire oggi, a diversi livelli, efficienti piattaforme di collaborazione”.

Immagine Ashish Gautam