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Territorio, 08.05.15

Il dolce addio a Villa Heleneum

Dal 1988 era il salotto del Museo delle Culture, una villa d'una bellezza austera e accogliente nello stesso tempo. Nelle sue stanze è sfilato l'intero pianeta, sotto forma di quadri, sculture, utensili. Colori e profumi si sono fusi con il parquet e continueranno ad impregnarlo tra lo scricchiolio dei passi che l'attraverseranno.

Sarà possibile provare queste emozioni ancora fino al 23 agosto 2015. In autunno inizieranno i lavori di trasferimento di tutte le sue attività espositive, educative e schientifiche nella nuova sede del Museo a Villa Malpensata, un luogo che si è già rivelato perfetta sede museale ospitando il Museo d'Arte, anch'esso in partenza verso il nuovo LAC.

Sino al 14 giugno 2015 resterà aperta al pubblico l’esposizione «Gli adoratori della croce. Elio Ciol. Fotografie. Armenia 2005», che riscuote un notevole successo di pubblico e di critica, anche data la circostanza delle commemorazioni per il centenario del genocidio armeno.

Il 12 giugno 2015 aprirà al pubblico l’esposizione temporanea «Jamini Roy. Dalla tradizione alla modernità. La Collezione Kumar». Si tratta di una mostra dedicata a uno dei padri dell’arte moderna indiana.

Dal 2 luglio al 23 agosto 2015, il MCL presenterà inoltre al pubblico la collezione di oltre 60 opere d’arte dell’Amazzonia venezuelana (soprattutto sculture e intrecci), donate dal Dipartimento Federale degli Affari Esteri. Intitolata «Tidi’uma. Mobilità e genere nell'arte degli Yekuana», l’esposizione metterà in risalto la creatività femminile e i processi di trasformazione degli stili tradizionali avvenuti nelle culture indigene alla metà del Novecento.

Non perdete dunque l'occasione di visitare Villa Heleneum nella veste che l'ha vista come importante sede culturale di Lugano per oltre mezzo secolo.

 

Immagine: www.rsi.ch