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Territorio, 01.06.15

Un nuovo importante strumento in aiuto del libro antico

Il progetto del CCLA è stato ideato e curato da Marina Bernasconi Reusser, Laura Luraschi Barro, Luciana Pedroia, e ha come scopo principale di promuovere la conservazione, lo studio, la valorizzazione dei fondi librari antichi presenti nella Svizzera italiana.

In un mondo costantemente mutevole come il nostro, lo studio, la conoscenza e la salvaguardia stessa dei libri antichi beneficiano ormai di importanti nuovi mezzi tecnologici. A chi si occupa di fondi librari antichi, vengono quindi richieste non solo conoscenze culturali, ma anche competenze tecnologiche avanzate, poiché le nuove sfide possono essere affrontate unicamente attraverso la messa in atto di puntuali progetti di conservazione, valorizzazione e divulgazione.

Quella che un tempo era la figura del bibliotecario, difficilmente riuscirebbe a riunire in sé tutte le conoscenze e competenze oggi richieste per un simile lavoro. Pertanto, è necessario che i bibliotecari sviluppino rapporti di collaborazione con i settori più aggiornati delle scienze umanistiche e delle digital humanities, al fine di garantire un futuro al prezioso patrimonio librario che ci è stato tramandato.

Il Centro di competenza per il libro antico sta già seguendo diversi progetti:

- Catalogazione online e valorizzazione di fondi librari religiosi. 

- Valorizzazione digitale di fondi librari antichi della Svizzera italiana. Censimento dei dati riguardanti i fondi librari antichi di proprietà privata presenti nella Svizzera italiana. 

Fra le attività future, si segnalano: organizzazione di un’attività scientifico-didattica (conferenze, workshops) rivolta a tutti gli interessati; continuazione e implementazione dell’attività di messa in rete di competenze relative al libro antico con i colleghi bibliotecari del Sbt che partecipano al Gruppo di lavoro libro antico; avvio di un’attività di consulenza per la ricerca e lo studio nel campo del libro antico, rivolta a studenti e studiosi; elaborazione, in collaborazione con specialisti del campo, di un piano uniforme per la valutazione dello stato di conservazione dei libri e di una procedura per i casi problematici; partecipazione ad analoghi progetti in corso nel resto della Svizzera (si è già avviata una collaborazione con lo “Schweizerisches Kompetenzzentrum für Kloster- und chriftgeschichte” della Stiftsbibliothek di San Gallo).

Con l'occasione è stato costituito un Comitato scientifico che collabora all’attività del CCLA per meglio affiancarlo delle molte attività e sfide che il nuovo Centro sarà chiamato ad  esplorare.