Zohn2

Territorio, 07.07.15

L'universo, il Big Bang e l'energia oscura

Non è mai facile affrontare il tema dell’inizio dell’universo. Ancor meno facile è riuscire a trasmettere concetti complessi come il Big Bang, il brodo primordiale o l’energia oscura.
Dopo una breve introduzione da parte di Claudio Chiapparino, direttore del Dicastero Turismo ed Eventi, ci si ritrova quindi ad assistere alle domande complesse e curiose rivolte da Markus Zohner, attore di teatro e artista a tutto tondo, alla Prof. Marcella Carollo, astrofisica e direttrice del Dipartimento Astrofisica Extragalattica al Politecnico di Zurigo, che studia la volta celeste e i suoi affascinanti misteri.

Il tempo esiste?”. Questa la prima, spiazzante, domanda. Le questioni legate alla dimensione temporale non sono cosa nuova, l’essere umano vi si interroga da centinaia, forse migliaia, di anni, tuttavia la scienza ancora non è in grado di rispondere ad un quesito tanto profondo.

Per meglio comprendere il concetto di tempo, si cerca di affrontarlo partendo da dove tutto ebbe inizio, dal cosiddetto Big Bang. Tuttavia anche questa prospettiva appare come una trappola retorica poiché, come giustamente fatto notare dalla signora Carollo, nel momento del Big Bang, nell’attimo stesso in cui tutto iniziò non vi era spazio e non vi era tempo. Impossibile quindi determinare un “dove e quando”.
La discussione procede fra ironia e astrofisica, la razionalità appare nelle risposte più tecniche, ma lascia lo spazio anche a ispirazioni filosofiche di carattere orientale quando la scienziata ci confessa di essere “innamorata di tutta la scienza” e di sperare nell'esistenza della reincarnazione “perché ho tantissimi lavori che vorrei compiere”.
L’incontro è caratterizzato dall’ironia delle domande poste dall’attore e temperato dall’autoironia e dalla competenza delle risposte della Carollo.



Superate le domande universali, si arriva a trattare il tema della donna nella scienza e di come il mondo scientifico sia ancora appannaggio soprattutto degli uomini. Secondo l’astrofisica questo aspetto però non dovrebbe scoraggiare le giovani ricercatrici, anzi ne dovrebbe aumentare la forza e la determinazione.
Dopo questa breve digressione sulle cose del mondo, si ritorna fra le stelle e ci si domanda quale e quando sarà la fine dell’universo. L’interrogativo non ha una risposta precisa. Si dice che dipende da quello che si saprà grazie ai recenti studi sulla cosiddetta energia oscura, un tipo di energia scoperto in epoca relativamente recente che pare comportarsi in maniera strana e contraria a quelle che sono le leggi della fisica a noi comprensibile. Un concetto tutto sommato a cavallo tra un trattato di Steven Hawking e una qualsiasi puntata della saga di Star Wars.



Un paio d’ore dopo, si giunge infine al punto focale di questo interessante incontro: cos’è l’essere umano. Carollo dice giustamente che, nell'intera storia dell’universo, l’uomo è un minuscolo puntino, nemmeno troppo degno di attenzione. Il suggerimento dell’astrofisica è dunque quello di vivere la propria vita momento dopo momento, senza troppo pianificare, ma gioendo dell’attimo nella più antica accezione del “Carpe Diem”.
Suggerimento che, dopo una discussione così ampia e ricca di spunti di riflessione, condivido totalmente. Rifletto mentre esco dalla Darsena del Parco Ciani e spero di poter ammirare le stelle anche stasera, sicuro di avere molte più domande che risposte su questioni così importanti.

 

Gabriele Scanziani