Dsc 7400

Divisione Eventi, 13.07.15

L'evoluzione della vita sulla terra e la nascita del pensiero umano

Si è concluso ieri il ciclo d’incontri La creazione del mondo dal big bang al pensiero umano condotti da Markus Zohner. Ospiti illustri si sono susseguiti per condividere con il pubblico presente e coloro che si sono collegati alla diretta di Radio Petruska il frutto delle loro ricerche scientifiche.

All’ultimo incontro era presente il Prof. Dr. Edoardo Bocinelli, professore di biologia e genetica presso l’Università Vita-Salute di Milano, autore di molti libri di divulgazione scientifica e collaboratore del Corriere della Sera.

Il biologo ha percorso le tappe più importanti dell’evoluzione, dagli esseri viventi unicellulari alla multicellularità, dai primati (scimmie e pro-scimmie) all’uomo; sfatando il mito che vuole sia l’essere più forte quello che sopravvive. Secondo lui la selezione naturale infatti è legata alla discendenza: sopravvive la specie che lascia più discendenti.

Un momento importante per lo sviluppo della ricerca scientifica è stato quello dello studio dei geni e dei genomi. Nel 1985 ad esempio, il professore, studiando i moscerini, scopre con il suo gruppo di ricerca, i genomi detti “architetto” che sono responsabili dello sviluppo del corpo di innumerevoli organismi, fra cui l’uomo, formati da testa, torace, addome. Successivamente questa scoperta permetterà di individuare elementi importanti riguardo allo struttura della corteccia celebrale.

Rispetto all’uomo e alla sua evoluzione invece, il cambiamento si caratterizza soprattutto attraverso due fasi: lo sviluppo degli organi di senso frontali (vista, odorato, udito…) ha probabilmente favorito lo sviluppo della corteccia celebrale perché in qualche modo l’essere ha avuto una visione anticipata sulla realtà che prima non aveva. La creazione e la capacità di utilizzo di strumenti che favoriscono la sopravvivenza (ad esempio strumenti di caccia). Non esiste infatti un altro essere che abbia sviluppato queste capacità che lo hanno portato fino alla creazione della cultura. Dal puro uso strumentale si passa a qualcosa che va al di là dell’utilità pratica legata alla sopravvivenza. La cultura sarebbe, per il Prof. Dr. Bocinelli, la capacità del collettivo umano di condividere certe tecniche e certe idee. Oggi le conoscenze si sono moltiplicate e nell’educazione ad esempio sorge il problema di quale sapere trasmettere, occorre quindi fare delle scelte critiche. Il linguaggio invece non si sa quando sia nato, ma certo è che ha cambiato il modo di interagire. Anche qui si osserva nell’uomo questa capacità di essere relazionarsi, di comunicare che è alquanto singolare.

Ci sono tante domande alle quali non c’è ancora una risposta: cos’è il tempo? Dove e come nasce il pensiero? Cos’è la coscienza? E tante altre cose che sappiamo e di fronte alle quali possiamo meravigliarci. In questa settimana di incontri è stato presentato l’inizio di un viaggio che continuerà attraverso la ricerca personale.

 

Manuela Masone