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Divisione Eventi, 24.07.15

Festival del Cinema di Locarno, novità e curiosità

Il direttore artistico del Festival del Film di Locarno ha incontrato il pubblico nella cornice del Parco Ciani regalando anticipazioni, curiosità e qualche commento sulle scelte che hanno guidato la selezione, in attesa dell’uscita del programma completo che dovrebbe essere pubblicato a breve.

Il desiderio di Carlo Chatrian, intervistato dal giornalista, scrittore e cineasta Lorenzo Buccella, è quello di sempre e cioè di presentare film che raccontano il presente. Alcuni con registi più noti e altri tutti da scoprire ma che potrebbero lasciare una traccia, come Raam Reddy con Thithi, un’opera prima che verrà presentata in prima mondiale nel Concorso Cineasti del presente. Proprio da Locarno Marco Bellocchio, fra gli ospiti di quest’anno, ha trovato il successo internazionale, così come tanti altri. Il festival è anche trasmissione di esperienza dove i più giovani possono incontrare personaggi più noti, come Andy Garcia o Edward Norton che condividono la loro esperienza.

Altra novità di quest’anno sarà che ai film in Piazza Grande sono stati affiancati alcuni cortometraggi che affascinano per la loro visionarietà e poesia. Fra questi, Le dernier passage di Pascal Magontier, sull’immersione nella grotta di Chauvet dove si trovano antichissimi affreschi risalenti al paleolitico.

 

 

La retrospettiva sarà dedicata a Sam Peckinpah, autore di molti western, amante degli spazi aperti che diventano l’habitat naturale dei protagonisti. Uno dei luoghi che rappresenta un filone della 68ma edizione, è la casa, intesa come spazio di condivisione di un’emozione. Forse questo tema è presente nella filmografia recente proprio perché ci troviamo in un clima di incertezza e la casa rappresenta un luogo sicuro, quello degli affetti. Il cacciatore di Michael Cimino, anche lui ospite dell’edizione 2015, verrà proiettato in Piazza Grande dove si potrà rivedere il capolavoro che mette in contrasto scene della vita quotidiana alla dura realtà della guerra.

Sembra che una polemica sia nata in questi giorni l’iniziativa First Look che quest’anno è dedicata a Israele. Innanzitutto, il direttore artistico ha precisato che non si tratta di un’iniziativa rivolta al pubblico. Avviata nel 2011, questa sezione presenta una selezione di film in postproduzione provenienti ogni anno da un paese diverso presentati a possibili distributori, finanziatori o produttori di festival. In secondo luogo ha ricordato non si tratta del Festival del Film di Locarno a essere politico, perché questa non è l’intenzione, ma piuttosto dei film che a volte possono avere contenuti politici qualsiasi sia la loro provenienza.

Molti sono i film e gli autori di cui Chatrian ha parlato durante l’incontro ad un pubblico attento e partecipe ma occorrerà ancora un po’ di pazienza per scoprire il programma con le trame. 

 

Manuela Masone