Algun 2

Territorio, 15.10.15

Uno sguardo sul Festival Diritti Umani Lugano #1

Si è aperto ieri il Festival Diritti Umani Lugano al CineStar, che accoglie con piacere le scuole del Cantone, ma anche tutto il pubblico interessato. Sembra essere appoggiato ampiamente il progetto dalle scuole luganesi; ieri pomeriggio alle 13:30, era ben gremita infatti la sala 3 del CineStar, per la proiezione in prima svizzera di Algún día es mañana (Il domani arriverà) di Ricardo Torres.

Il film, documentario di denuncia sociale, frutto dell’immersione nel suo territorio d’origine da parte del regista svizzero-colombiano, mostra i veri scenari della lotta contadina contro il Land Grabbing operato dalle multinazionali agricole. Nello specifico, Torres ci racconta la vita delle famiglie contadine di Las Pavas, costrette a migrare ogni volta in cui la loro unica fonte di sostentamento, la terra appunto, viene loro portata via. Sicuramente non senza rischi l’avventura di riprese, durata più di quattro anni, visto che come Torres stesso risponde alla domanda posta da uno degli alunni delle classi presenti: “Certo non ti danno il benvenuto!”. Le minacce contro telecamere e membri della “troupe” insomma non sono mancate, eppure Torres non ha esitato nemmeno un momento nel portare a termine la propria missione, fino al montaggio e alla produzione finale del lungometraggio, realizzati in collaborazione con REC.

Torniamo quindi a parlare del fenomeno del Land Grabbing, l’accaparramento delle terre da parte di multinazionali appunto, in quei luoghi più vulnerabili, in cui la legge non si è occupata di assegnarle tramite veri e propri atti di proprietà e dove è facile recarsi ed espatriare senza alcun rispetto, chi con cura di quelle terre se n’è occupato da anni; cinquanta milioni di ettari, la stima della superficie globale, ad oggi vittima del fenomeno. Così è stata definita ed approfondita la tematica principale di ieri, durante il dibattito post proiezione: La terra è un diritto? Cibo, prezzo, benessere.

Più di una le domande poste dagli studenti direttamente a Ricardo Torres durante quest’interazione, risposte dal regista accuratamente e senza censure. Ampio lo spazio lasciato ad Elisa Bührer, responsabile Comunicazione e Sensibilizzazione per la Svizzera italiana di Helvetas Swiss Intercorporation, associazione particolarmente attiva nella tematica trattata ieri e con la quale è stato co-organizzato il dibattito. Elisa Bührer ha potuto presentare in questa sede l’attuale progetto di Helvetas per combattere il Land Grabbing in Benin, stato a sud della costa africana nord-occidentale, che vive quasi interamente della propria agricoltura; quest’ultimo è basato principalmente su una vasta coltivazione di ananas, tramite la quale verrà data sopravvivenza alla popolazione del luogo sotto vari punti di vista e sul fornire ai contadini tutta l’istruzione necessaria inerente le leggi e i propri diritti da far rispettare.

Esauriente infine anche l’intervento dell’ACSI, Associazione Consumatrici e Consumatori della Svizzera Italiana condotto da Laura Bottani-Villa, redattrice della rivista La Borsa della Spesa, tramite il quale si è voluto promuovere un consumo consapevole e rispettoso della natura e degli esseri umani ed incoraggiare uno sviluppo equo e sostenibile. In collaborazione con il WWF, ecco l'App che potrà seguirvi e consigliarvi tra gli scaffali del supermercato per vivere in modo più sostenibile.

Lo spazio di chiusura è stato riservato infine di nuovo a Torres, che tramite la visione di altre due sue produzioni video, ci ha presentato Playing for Change, un progetto multimediale ampio ed articolato, comprendente CD musicali, concerti, immagini e filmati che nasce con l’intento di utilizzare la musica e il canto come “arma” per combattere la sopraffazione e come strumento di sensibilizzazione e d’informazione. In linea con gli stessi obiettivi Helvetas ha presentato infine Clip Awards un concorso video annuale che offre ai giovani la possibilità di indirizzare la loro creatività per un mondo migliore.

Sicuramente tutte queste proposte sono riuscite ad attirare l'attenzione dei giovani, dando loro modo di riflettere riguardo ad argomenti su cui spesso l'informazione è carente, come anche gli strumenti per prendere una posizione attiva.

 

Ilena Forestieri